Nella mattina di oggi si è svolta una nuova riunione della Commissione speciale dedicata al progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara. Ai lavori, presieduti dal consigliere Vincenzo Ginefra, ha partecipato anche il sindaco Diego Ferrara.
“Abbiamo esaminato tutta la documentazione amministrativa prodotta negli ultimi giorni, compresa quella trasmessa dall’Ufficio legale dell’Ente e dopo ampia discussione si è pervenuti a una decisione unanime – così in una nota congiunta il sindaco Diego Ferrara e il presidente della Commissione Vincenzo Ginefra – : per quanto ci riguarda, resteremo sempre vicini e solidali alla posizione dei cittadini che hanno residenze e attività sulla linea del progetto, a prescindere da ogni tipo di situazione o pronuncia. Così come resta il desiderio di procedere al Consiglio di Stato, visti anche i dubbi e le perplessità che emergono dalla sentenza emessa dal Tar e che sono stati evidenziati anche dall’avvocatura comunale. Tuttavia il nostro Ufficio Legale, che ha già espresso dubbi sulla sentenza, ha parimenti evidenziato le conseguenze di una eventuale e probabile sconfitta al Consiglio di Stato, che comporterebbe un’ingente somma di soccombenza per il Comune, che appare non solo onerosa, ma incompatibile con la situazione di dissesto dell’Ente e la conseguente esigenza di risanamento. Si è inoltre stabilito, sempre all’unanimità, che si aprirà ora una fase di interlocuzione con RFI, onde modificare radicalmente il progetto, venendo incontro alle esigenze dei cittadini, anche per evitare che gli stessi si espongano al vaglio del Consiglio di Stato. Insieme inizieremo un fitto confronto da subito con Ferrovie dello Stato, affinché l’evidenza delle anomalie progettuali ricadenti sulla popolazione per quanto riguarda il lotto Brecciarola Manoppello, possano essere superate da interventi utili a tranquillizzare i cittadini e i comitati, con la buona volontà che certamente anima chi vuole fare qualcosa di positivo per la città di Chieti. Tutto ciò alla luce anche di un’assistenza diretta che il Comune svolgerà verso coloro che hanno ricevuto le richieste espropriative, che dovranno essere valutate e meglio calibrate dagli organi preposti. Stiamo approntando una richiesta formale di incontro con gli attori principali dell’opera, Regione e RFI, per poter, al di là di ogni presupposto politico, svolgere attività positiva su una materia così centrale per lo sviluppo e il benessere del territorio e dei cittadini. L’auspicio finale è che in questa delicata fase, che coincide con un particolare momento anche per il territorio vista la prossimità del voto, si evitino momenti di sensazionalismo mediatico sul progetto, che non produce valore aggiunto alcuno e potrebbe finire con l’inasprire la situazione dei cittadini interessati dai provvedimenti”.

Ancora un importante successo per il Liceo classico e il Liceo classico europeo “G. B. Vico” di Chieti, diretti dal Rettore-Dirigente Paola Di Renzo: due alunni e due alunne approdano alle finali nazionali del progetto Lab2Go ROSITA, acronimo che sta per Rover Spaziale Italiano, realizzato dall’ASI, Agenzia Spaziale Italiana, e dal Dipartimento di ingegneria informatica, automatica e gestionale “Antonio Ruberti” dell’Università “La Sapienza di Roma. A fare da tutor promotore del progetto e a preparare i ragazzi è stata la Prof. Daniela Zannerini, docente di matematica e fisica, che accompagnerà anche gli studenti alla fase finale nazionale della gara che si disputerà il 10 febbraio a Fano. Scopo del progetto è promuovere, sviluppare e diffondere la ricerca scientifica nel campo spaziale e robotico, ispirando e stimolando le nuove generazioni allo studio/apprendimento delle discipline scientifico-tecnologiche, oltre naturalmente alla capacità di lavorare in team. I quattro alunni, guidati dalla professoressa, hanno seguito da ottobre un corso on line per imparare a programmare in linguaggio Phyton: un rover, un piccolo robot che ha il compito di simulare una missione su Marte per cercare tracce di vita passata. I ragazzi e le ragazze che hanno imparato a programmare il rover da remoto sono Maria Cristina Cieri del 4C Liceo Classico Europeo, Lara Clivio, Massimo Cavallo e Leonardo Pompilio della 5B del Liceo Classico con Potenziamento di Matematica. Un risultato lusinghiero e di assoluto rilievo per il Liceo “G.B. Vico”, che si conferma una scuola aperta alla “persona”, all’innovazione e alla ricerca nel costante riferimento alla cultura classica che integra e compenetra i saperi e i campi del sapere: così, dal greco alla robotica, dalla filosofia all’IA, il liceo teatino resta un indiscusso riferimento formativo ed educativo per le generazioni che guardano al futuro. Sempre più spesso si parla di robotica e intelligenza artificiale. I campi di applicazione sono molteplici e sempre più affascinanti, come ad esempio quello spaziale. Quando parliamo di “spazio” in genere ci ritroviamo a pensare a mondi lontani, a galassie e stelle lucenti, a pianeti inesplorati e a simpatici alieni. Lo spazio in senso lato però è tutto ciò che ci circonda, è la dimensione dell’esistenza stessa e quindi della scoperta, del moto, dell’indagine. L’idea è quella di esplorare il concetto stesso di spazio e del modo in cui la sua percezione può essere facilitata e potenziata grazie alla robotica educativa. Per tale scopo è stato progettato un rover: ROSITA. Attraverso il progetto ROSITA discipline come la robotica, l’intelligenza artificiale e lo spazio entrano a scuola; è un progetto rivolto agli studenti di diverse età, i partecipanti, suddivisi in team di 4/5 studenti, avranno la possibilità di costruire (parte hardware), programmare (parte software) il rover e partecipare a delle competizioni su un “suolo marziano”. Il rover ”pilotato” attraverso una interfaccia differenziata a seconda dell’età ha come scopo quello di cercare tag appositamente disseminati nell’ambiente che rappresentano tracce di vita passata!I team potranno quindi emulare il controllo di una missione di esplorazione spaziale remota. Attraverso l’utilizzo del rover i concetti dell’esplorazione planetaria, della robotica, dell’intelligenza artificiale saranno esplorati e messi in pratica. Inoltre, gli studenti svilupperanno competenze trasversali quali il lavorare insieme, il saper risolvere e affrontare problemi in tempi brevi, ragionare in modo critico sul percorso formativo.






Setacciate la farina insieme al lievito, aggiungete lo zucchero. Su un piano di lavoro, formate una fontana con questi ingredienti ed unite al centro le uova, il vino, l’olio ed il succo di arancia. Cominciate ad impastare aiutandovi inizialmente con una forchetta per far addensare i liquidi. Continuate poi ad impastare a mano fino ad ottenere un panetto omogeneo e non appiccicoso.







