Esaminati i progetti dei Comuni della provincia di Chieti per accedere ai finanziamenti statali previsti dal decreto interministeriale del 22 aprile 2026. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e il contrasto alla criminalità.
Tredici Patti per la sicurezza urbana e l’installazione di sistemi di videosorveglianza sono stati firmati in Prefettura a Chieti, nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuta il 18 settembre, sotto la presidenza del prefetto D’Agostino.
All’incontro hanno partecipato il questore di Chieti, Marseglia, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, colonnelli Pellegrino e Otranto, il vicepresidente della Provincia Scopino e la dirigente della Zona Telecomunicazioni della Polizia di Stato – Abruzzo.
Durante la riunione sono stati esaminati i progetti presentati dai Comuni di Ari, Castelguidone, Carpineto Sinello, Civitaluparella, Guardiagrele, Guilmi, Montazzoli, Palena, San Salvo, San Vito Chietino e Schiavi d’Abruzzo, illustrati dai rispettivi sindaci.
Le proposte sono state valutate nell’ambito dell’istruttoria per l’accesso alle risorse statali destinate alla realizzazione e all’installazione di sistemi di videosorveglianza urbana, previste dal decreto interministeriale del 22 aprile 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale, numero 120 del 26 maggio scorso.
L’istruttoria ha avuto esito favorevole in sede di Comitato. I progetti saranno quindi trasmessi al Ministero dell’Interno, che dovrà elaborare una graduatoria nazionale ai fini della successiva assegnazione dei finanziamenti disponibili.
L’installazione dei sistemi di videosorveglianza rientra nei Patti per l’attuazione della sicurezza urbana sottoscritti tra prefetto e sindaci. L’obiettivo è rafforzare le attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria attraverso l’utilizzo delle tecnologie di monitoraggio del territorio.
Nel corso della riunione, il prefetto D’Agostino ha sottolineato il valore della videosorveglianza sia in chiave preventiva sia come strumento di supporto alle attività investigative. Le immagini, ha evidenziato, possono rivelarsi utili anche in altri ambiti di intervento della Prefettura, come le operazioni di ricerca delle persone scomparse.
I sindaci presenti hanno evidenziato lo sforzo sostenuto dalle amministrazioni comunali per il cofinanziamento dei progetti, sottolineando i benefici attesi sul fronte della sicurezza pubblica.
Particolare attenzione è stata rivolta ai centri più piccoli, caratterizzati dalla presenza di abitazioni sparse e da una popolazione composta in larga parte da persone anziane. In questi territori, dove non sono presenti presidi di polizia, i sistemi di videosorveglianza vengono considerati uno strumento per rafforzare il controllo del territorio e accrescere il senso di sicurezza dei residenti.
