Un riconoscimento per trent’anni di impegno nella donazione di sangue. In occasione della giornata organizzata dall’AVIS Cittadino di Chieti, svoltasi venerdì scorso a Chieti Scalo, è stato conferito al socio dottor Mario Colantonio il Diploma con benemerenza in oro, assegnato per le numerose donazioni di sangue intero effettuate presso il centro trasfusionale dell’ospedale clinicizzato SS. Annunziata di Chieti.
La prestigiosa onorificenza è stata consegnata dal presidente della sezione AVIS di Chieti, Claudio Gialloreto, e dal segretario Adriano Di Giovanni, che hanno voluto sottolineare il valore di una scelta portata avanti con costanza e spirito di solidarietà.
Colantonio, nel ringraziare il direttivo della sezione, ha espresso la propria soddisfazione per il riconoscimento ricevuto, ribadendo l’importanza della donazione di sangue e plasma come forma concreta di sostegno alle persone malate e al sistema sanitario.
«La meritoria opera di sensibilizzazione alla donazione del sangue e del plasma che l’AVIS effettua sul territorio comunale attraverso le molteplici attività che promuove nelle scuole e nella città, unitamente all’apporto dei numerosi donatori iscritti all’AVIS teatino, che pongono proprio la sezione di Chieti ai primi posti in Regione per sacche raccolte, rappresentano un reale e concreto sostegno ai malati bisognosi».
Nel suo intervento, il consigliere ha inoltre evidenziato il contributo delle donazioni all’attività di cura svolta nell’ospedale teatino, sottolineando come la disponibilità di sangue sia fondamentale per consentire a chirurghi, medici e personale sanitario di intervenire e salvare vite umane.
Colantonio ha infine ribadito la volontà di proseguire con le donazioni «fino a quando potrà», lanciando un appello affinché sempre più persone scelgano di avvicinarsi all’AVIS e contribuire alla raccolta di sangue.
Un messaggio che richiama il valore della solidarietà e dell’impegno individuale, elementi essenziali per garantire un sostegno costante ai pazienti che necessitano di trasfusioni.
