

La vittoria all’Angelini dopo sette mesi. La sera di domenica 20 giugno il Chieti battendo la Renato Curi Angolana (2-1 gol di Galli su rigore e di Spadafora) poneva fine al breve ma esaltante minitorneo di Eccellenza che gli restituiva la serie D. Da allora la squadra neroverde non aveva più vinto in casa, sette i tentativi andati a vuoto. Sembrava un perfido sortilegio. Ieri finalmente il Chieti ha ritrovato i tre punti sul prato di casa compiendo un’impresa nella quale forse nessuno credeva. La temuta capolista Recanatese, forte dei suoi quindici risultati utili consecutivi (i marchigiani la sconfitta precedente l’avevano subita nella prima giornata), non è stata all’altezza delle aspettative e un Chieti non bello ma impeccabile per grinta e generosità ha compiuto il suo capolavoro. Migliore avvio non poteva esserci nell’anno del Centenario e davvero la vittoria sulla Recanatese è stata la classica ciliegina sulla torta preparata dal Comitato che nel pre-gara ha legato passato e presente con cinque premiazioni. Targhe ricordo sono state consegnate a quattro neroverdi, tutti compagni nel Chieti legato alla illuminata gestione di Mario Mancaniello: Giovanni Pagliari, attuale allenatore della Recanatese, Gabriele Consorti, Giuseppe De Amicis e Stefano Sgherri, tutti calciatori che hanno sfiorato o superato le 150 presenze in maglia neroverde, protagonisti di un periodo che per il Chieti è stati molto bello. Una quinta targa è andata all’ingegner Giampiero Farina, figlio di quel Giuseppe Farina, recanatese di nascita, che nel Chieti giocò nel campionato 1948/49 per poi spiccare il volo verso la serie A e la Nazionale. I grandi del passato non vanno dimenticati. Iniziativa fortemente voluta e organizzata dall’avv. Stefano Marchionno, presidente del Comitato per il Centenario.


