Il consigliere comunale Edoardo Raimondi, capogruppo di Sinistra Italiana-Avs, ha presentato questa mattina, presso l’ufficio di Presidenza, un ordine del giorno al Comune di Chieti per esprimere la contrarietà all’ultimo ddl del governo Meloni in materia di violenza sessuale. Il testo, criticato per aver spostato il focus dal consenso esplicito alla resistenza della vittima, rischia di far ricadere su chi subisce la violenza l’onere della prova, creando incertezza interpretativa e applicativa.
Raimondi, insieme a Luciano Monaco, segretario cittadino di Sinistra Italiana-Avs, sottolinea come questa modifica rappresenti un passo indietro rispetto alle più avanzate normative europee e alla Convenzione di Istanbul. La mobilitazione nazionale contro il ddl, sostenuta da associazioni femministe e transfemministe, ha già ottenuto uno slittamento della discussione a aprile, considerato un primo risultato.
Il gruppo Avs conferma il proprio impegno a proseguire la battaglia politica e civile, partecipando alla giornata nazionale di mobilitazione contro il ddl prevista a Pescara il 15 febbraio, ribadendo che «la mancata resistenza non può essere interpretata come consenso implicito» e che la dignità e l’autodeterminazione delle donne devono essere tutelate senza compromessi.
