“La nostra mancanza alla seduta di ieri non è causata né da negligenza, né da inerzia, come qualcuno ventila a mezzo stampa, bensì dalla concomitanza di appuntamenti istituzionali precedentemente fissati e di stringente attualità. Ci vediamo costretti a rimarcarlo, perché attaccati ingiustamente, pur sorvolando sia sull’irritualità, nonché sull’opportunità di convocare i sindacati in Commissione, visto che sul fallimento di Teateservizi e sulle problematiche inerenti i lavoratori, non è mai mancata da parte dell’Amministrazione la concertazione con le parti sociali. Sul tema chi amministra è presente e operativo da sempre, come dimostrano i provvedimenti presi e quelli in itinere, su cui, peraltro, chi oggi solleva dubbi ha scelto di non esprimersi quando sono arrivati all’attenzione del Consiglio comunale atti e decisioni da condividere”, dura la replica del sindaco Diego Ferrara e dell’assessore alle Partecipate Massimo Cassarino sulle polemiche a seguito della seduta della commissione statuto di ieri.
“Se davvero si teneva alla nostra presenza, la richiesta andava fatta nei termini regolamentari, concordandola con gli interessati, come l’esecutivo ha già chiesto più volte alla presidenza della commissione. Invece, non solo l’avviso della commissione è arrivata 24 ore prima ed era priva della necessaria relazione che ne attestasse l’urgenza – aggiungono gli amministratori – . Vale la pena, a proposito dell’urgenza, anche ricordare che la prima Commissione Bilancio è convocata settimanalmente in forma stabile dal presidente, questo dal mese di marzo proprio per affrontare le problematiche su un argomento delicato e tecnico, a cui bisogna dedicare attenzione sempre e non solo per cercare la ribalta di turno. A causa degli strettissimi tempi di convocazione della seduta, non avremmo avuto comunque modo di essere presenti, dovendoci necessariamente trovare altrove e avendo già interloquito con i sindacati, con la città e con i consiglieri, in merito alla situazione della ex partecipata fallita, nonché sulle attività svolte, possibili e in itinere, che portiamo avanti insieme alla curatela e a tutti i soggetti preposti. Così come faremo sul prosieguo, non appena avremo novità sull’auspicato esercizio provvisorio che ci consentirebbe non solo di proseguire la funzione di riscossione attraverso la curatela fino a che non ci sarà la gara europea per il nuovo gestore, ma anche di vedere impiegati allo scopo gli altri lavoratori della partecipata fallita. Azioni importanti e sensibili su cui ad oggi abbiamo ricevuto solo critiche e stigmatizzazioni da parte della minoranza e non una proposta percorribile, un contributo concreto.
L’attenzione per Teateservizi ci contraddistingue sin dal primo momento di difficoltà della società, a cui abbiamo sempre dedicato la massima attenzione, producendo atti e provvedimenti anche pubblici, affrontando le difficoltà crescenti e non abbandonando mai l’aula come ha fatto chi ci critica oggi, interessandosi al futuro dei lavoratori solo dopo il fallimento”.
