Con una nota la Consigliera Comunale Barbara Di Roberto replica al Consigliere Comunale Giampiero Riccardo che aveva definito “Una barzelletta” la nomina di Chieti come “città europea dello sport 2025” insieme ad Ascoli Piceno, Jesolo, Mogliano Veneto, Novara, Seregno e Taranto.
“Chieti, Città europea dello Sport 2025!” non dovrebbe esserci molto altro da dire per essere univocamente e unitariamente felici per la nostra città! Se non fosse che a Chieti chi si fregia di essere “paladino dello sport”, dell’etica sportiva che vuole la correttezza dentro al campo di gioco, non ne conosce né il significato né il senso, tanto è che pur di gettare discredito sull’avversario (politico) e delegittimare i suoi risultati (amministrativi) non esita ad utilizzare termini come “sborsato”, “etichetta”, “proprietario del marchio”, in una perfetta metafora calcistica di chi non ci sta ad aver perso il campionato e che, quindi, nel parlare dello scudetto degli altri non può far altro che insinuare che qualcosa non torna! Allora, a tutela dell’autorevolezza e credibilità riconosciuta a Chieti e soprattutto a tutela dell’immagine anche delle associazioni, attività e realtà sportive che a “Chieti, città europea dello Sport” vivono, operano, investono, e che a “Chieti, città europea dello Sport” disputeranno gare, competizioni e dove ci saranno manifestazioni e eventi, ci si augura sempre più partecipati e attrattivi, vale la pena replicare pur sapendo che con alcuni si spreca sia l’acqua che il sapone!
La città di Chieti ha ottenuto un riconoscimento prestigioso, da una altrettanto prestigiosa e riconosciuta Organizzazione o Associazione europea qual è ACES- Europe, perché ha dimostrato di avere, oggi, i requisiti richiesti per essere “Città europea dello Sport 2025” al pari di altre e diverse città non solo italiane, ma Europee, che nei fatti testimoniano di aver messo lo Sport, e le politiche sullo sport, al centro della propria iniziativa di programma, di governo e di azione, secondo i dettami del Libro Bianco della Commissione EU dell’11 luglio 2007. Finalmente Chieti dimostra di non essere da meno rispetto a nessuna altra città vicina o lontana, per la prima volta vede certificato il valore del proprio patrimonio materiale ed immateriale sullo Sport, e dopo troppi anni di irrilevanza su qualsivoglia scenario regionale, oggi si inserisce a pieno titolo in un circuito virtuoso qual è quello del programma “Città europea dello Sport” che, tra le altre cose, farà da sicuro volano per l’indotto economico della città, come sempre accade sui territori che vengono insigniti di riconoscimenti nazionali o sovranazionali inerenti le Arti, la Cultura, la Scienza e come in questo caso lo Sport.
L’ACES Europe non è un Organismo Europeo come è stato ricordato, ma è infatti un’Associazione europea strutturata e organizzata senza scopo di lucro, Partner ufficiale della Commissione Europea, dell’UNESCO, del CONI, e dell’ANCI, tra le altre realtà, che opera con criteri di trasparenza e che nel riconoscimento di “città europea” si sostanzia in un Bando e in un Regolamento speculari a quello di Istituzioni e Organizzazioni e Associazioni internazionali che nel mondo hanno lo scopo di promuovere e sponsorizzare la Cultura, la Pace, la Cooperazione, o appunto lo Sport come valori Etici da veicolare, supportare, sostenere e promulgare, in sinergia e collaborazione anche con altre Istituzioni come ad esempio i Comuni. Il nostro Comune ha avuto il merito di lavorare per essere parte attiva di questa rete Istituzionale e la nostra città ha oggi il privilegio di essere protagonista di questa sana e bella realtà.
Questi sono i fatti che se fanno ridere lo fanno di contentezza giacché la comicità, peraltro da teatrino di quart’ordine, è tutta del consigliere comunale di opposizione che per propria impudicizia politica getta discredito sul riconoscimento dato a Chieti parlandone, privatamente e pubblicamente, come se si trattasse del premio dato dal supermercato sotto casa per la raccolta punti dei bollini di marca su una scheda! Si ringrazia, dunque, il Consigliere Riccardo che in tal modo cristallizza il proprio autoreferenziale livello di argomentazione e approfondimento dei temi, e che a mezzo stampa certifica di non aver compreso dopo tre anni, pur condividendo il cosiddetto Intergruppo con chi il disavanzo del Comune lo ha generato quando era in maggioranza con il centrodestra teatino, che anche con il Dissesto dell’Ente chi governa ha comunque il dovere di programmare le azioni politico-amministrative per la città ed ha comunque la possibilità e il dovere e la capacità economica di investire e destinare risorse a favore della città! l’aver intrapreso il percorso della “Città europea dello Sport” è stato un giusto investimento per Chieti! Il tempo e i fatti che seguiranno ne daranno sicuro e palese riscontro! Strano che chi si dice amante e sostenitore dello Sport non lo comprenda, ma questo è: evidentemente come la “volpe” preferisce semplicemente dire che tanto “l’uva” è acerba”.
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