Il 2025 segna un anno nero per i consumi interni. Le famiglie italiane hanno ridotto drasticamente gli acquisti, schiacciate dall’aumento dei prezzi e da un’inflazione che continua a pesare sui bilanci domestici. È quanto emerge dall’analisi del Codacons sui dati Istat, che certifica un forte arretramento delle vendite al dettaglio in termini reali.
Secondo le elaborazioni dell’associazione, al netto dell’inflazione, le vendite sono diminuite per un valore complessivo di 5,1 miliardi di euro, una perdita che equivale a 198 euro in meno di acquisti per ogni famiglia italiana. Un dato che, secondo il Segretario Nazionale del Codacons Francesco Tanasi, fotografa “una crisi dei consumi senza precedenti negli ultimi anni”.
“Non siamo di fronte a una semplice fase di rallentamento, ma a una vera e propria emergenza – afferma Tanasi –. I prezzi continuano a divorare il potere d’acquisto delle famiglie, costringendole a rinunciare persino agli acquisti essenziali.”
Il confronto con l’anno precedente mette infatti in luce una contrazione complessiva dei volumi di vendita pari a -0,6%, con un calo ancora più marcato nel comparto alimentare (-0,8%). Una flessione che, secondo il Codacons, riflette direttamente i forti rincari sui beni di prima necessità. Al tempo stesso, il valore delle vendite alimentari cresce del +2%, un “segnale inequivocabile dell’aumento dei prezzi”, sottolinea l’associazione.
“Il risultato è un paradosso divenuto ormai strutturale: si spende di più, ma si compra sempre meno”, denuncia Tanasi. “Nel 2025 gli italiani hanno visto il carrello della spesa svuotarsi (-0,6%) mentre i prezzi continuavano a correre (+0,8%). Le famiglie a reddito medio-basso sono quelle più colpite da questa spirale.”
Per il Codacons, i dati Istat descrivono con chiarezza un Paese in cui l’effetto combinato tra inflazione persistente e rincari sta comprimendo i consumi reali e deteriorando la qualità della vita. Un trend che rischia, avverte l’associazione, di incidere pesantemente anche sulla tenuta dell’economia nazionale, già messa alla prova da anni di instabilità.
