Ammonta a 30 milioni di euro il piano di interventi varato dalla Regione Abruzzo per il risanamento e l’ammodernamento delle aree industriali gestite da Arap, l’Azienda regionale per le attività produttive. Le risorse, provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027, saranno destinate al miglioramento delle infrastrutture delle zone produttive regionali, con l’obiettivo di incrementarne la sicurezza e l’efficienza.
A illustrare il programma è stata l’Assessore regionale alle attività produttive, Tiziana Magnacca, che ha ricordato come la necessità di intervenire sulle aree industriali fosse emersa già durante la sua esperienza amministrativa a San Salvo e abbia poi trovato continuità nell’azione della Giunta regionale guidata da Marco Marsilio.
Per il territorio del Vastese sono stati stanziati 7 milioni di euro, destinati principalmente al rifacimento della viabilità e alla messa in sicurezza dei tratti stradali più critici delle aree produttive.
Tra gli interventi previsti figura anche il consolidamento del tratto interessato dalla frana lungo la strada di accesso alla Riserva naturale di Punta Aderci. Per quest’opera è previsto un investimento di circa 500 mila euro. Il progetto è già stato definito dagli uffici tecnici di Arap e, una volta completati i lavori di consolidamento del versante, sarà possibile procedere al rifacimento del manto stradale.
Nel corso dell’intervento, l’assessore ha inoltre ricordato che il collegamento ciclopedonale realizzato nella stessa area è stato eseguito direttamente da Arap con proprie risorse, mezzi e personale, nell’ambito della collaborazione istituzionale con il Comune di Vasto.
Magnacca ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di portare avanti altri interventi strategici per il territorio, tra cui le opere di urbanizzazione collegate al nuovo ospedale di Vasto, previste dall’accordo di programma sottoscritto nel gennaio 2024 da Regione, Comune e Asl.
Spazio anche ai rapporti tra Arap e Comune di Vasto per la gestione dei circa 200 parcheggi a servizio della Riserva di Punta Aderci. L’intesa prevedeva che i proventi della sosta fossero destinati alla manutenzione e alla valorizzazione dell’area protetta, ma la procedura di affidamento avviata dal Comune non ha finora prodotto risultati, essendo andata deserta.
