“Se hai tra i 18 e 28 anni, sei studente o in cerca di una prima occupazione, vieni a fare un’esperienza unica nel campo del volontariato sanitario”, affermano i vertici del gruppo. Si tratta, nello specifico, di un impegno da 25 ore a settimana per dodici mesi, retribuiti con 444 euro al mese.
“Il percorso formativo ti porterà a conoscere le basi del primo soccorso e l’approccio ai pazienti. Se hai voglia di renderti utile e dare una mano alla tua comunità, unisciti a noi! Il percorso rappresenta una crescita formativa, personale e professionale per il volontario oltre a una trasmissione di valori quali il volontariato e la partecipazione sociale. Durante questo periodo vi sarà inoltre l’acquisizione di competenze necessarie a saper riconoscere e affrontare il disagio, le specifiche esigenze sanitarie ed i bisogni emergenti dei cittadini in maggiore difficoltà” invita il presidente Donato Marcotullio e tutto il Direttivo.
I volontari saranno selezionati dall’ente titolare del progetto prescelto mediante la valutazione dei titoli e delle esperienze curricolari. In seguito è previsto un colloquio.
Teate Soccorso attualmente svolge dal 2010 servizi sanitari grazie al contributo dei oltre 50 volontari che ogni giorno riescono a soddisfare le richieste della cittadinanza.
Il bando scadrà il 10 Febbraio 2023 ore 14.
Le iscrizioni andranno effettuate online attraverso Spid sul sito domandaonline.serviziocivile.it.
Per ulteriori informazioni si può telefonare in associazione al numero 0871.564771 oppure prendere appuntamento in sede per supportare gli interessati alla compilazione della domanda.
Today: 23/04/2026
Una donna di 39 anni, Eliana Maiori Caratella, è stata uccisa in casa questa mattina a Miglianico con un colpo di pistola dal compagno, Giovanni Carbone, 41 anni, che subito dopo si è costituito ai Carabinieri. La donna ha due figli nati dal matrimonio con il marito da cui si stava separando. “L’intera comunità di Miglianico è sconvolta da un evento che mai si era verificato nel nostro territorio e che segnala come purtroppo le relazioni sociali, familiari, sentimentali stiano accusando pesantemente le conseguenze di una situazione generalizzata che non consente più ai singoli di ritrovare il senso di equilibrio dopo una qualsiasi frattura” – dive il sindaco, Fabio Adezio, visibilmente provato, ha commentato il femminicidio che è avvenuto questa mattina in via Francescopaolo Antonelli, alle porte della cittadina. ”I servizi sociali del Comune – ha proseguito il primo cittadino – avevano sentito più volte la vittima di questo insensato omicidio, cercando di stare vicino alle difficoltà di una mamma di famiglia alle prese con una situazione particolare della propria vita affettiva, ma quando accadono queste tragedie ognuno di noi sente di non aver fatto abbastanza per chi si è trovato a soccombere di fronte ad un gesto insensato e incomprensibile, che non aveva avuto alcun segno premonitore. Viviamo in una realtà in cui generalmente i problemi venivano risolti comunitariamente, in cui il vicinato, la cerchia familiare allargata, la comunità civica aiutavano con grande delicatezza e spesso in maniera incisiva le persone a superare i piccoli e grandi problemi della vita quotidiana fornendo un supporto che ora l’evoluzione della società, l’individualismo imperante, la rincorsa ad avere l’immagine più bella possibile sui social e, buon ultimo, lo straniamento imposto dalla pandemia di Covid-19 hanno fatto venire meno, amplificando le fragilità e il senso di solitudine, mali che spesso conducono a gesti incomprensibili. Oggi però credo che l’atteggiamento giusto da tenere sia il silenzio, unito, per chi crede, alla preghiera, sia per la vittima, sia per i suoi figli, rimasti senza madre, e anche per chi ha compiuto un gesto che non ha possibilità di giustificazione”L
18 dicembre 2022: è stata una domenica felice per il Comitato del Centenario Chieti Calcio (1922/2022), come fu quella del 23 gennaio scorso, la prima sul prato di casa (Chieti-Recanatese 1-0) nell’Anno “secolare”.
La grande festa (che spettacolo la Curva Volpi) organizzata in occasione dell’ultima partita dell’Anno allo stadio Angelini è pienamente riuscita grazie anche alla squadra che sul campo, contro un temibile avversario (l’Alma Juve Fano) ha conquistato un’importante vittoria, la proverbiale ciliegina sulla torta di compleanno. In serata il Comitato presieduto da Stefano Marchionno ha radunato ospiti e tifosi della Volpi per una affollata cena a conclusione del centesimo anno di vita neroverde. Prima della partita erano stati omaggiati calciatori del passato: Danilo Coppola, Salvatore Alfieri, Angelo Carpineta, Riccardo Berardino, Marco Bigoni e Angelo Colazzilli.
Gli omaggiati della sera sono stati altri, tutti comunque legati al mondo neroverde: Carmelina Di Cosmo, figlia di Guido, per tante stagioni ds del club nel periodo legato al nome di Guido Angelini; Giuliano Seccia, medico sociale durante l’epoca della SpA e poi nell’era-Mancaniello; Antonietta D’Amicodatri, figlia di Peppino, nipote di Giuseppe Visini, storico segretario della società, e sorella di Enzo D’Amicodatri, prezioso contabile del club (entrambi con Angelini al vertice); Elisa Apolloni, figlia del “mitico” massaggiatore Ildo. Un’altra targa sarà consegnata nei prossimi giorni alla famiglia Angelini.

Ammirevole coraggio del decennale ex Assessore, che ricorda i “pacchi di Natale” confezionati nei 10 anni passati.
Il cerchio si è chiuso. Domenica 23 gennaio, nella partita inaugurale dell’anno del Centenario allo stadio Angelini, il Chieti conquistava la prima vittoria interna della stagione a spese della capolista Recanatese.
Oggi, ultima partita casalinga dell’anno che sigilla il secolo di vita neroverde, il Chieti ce l’ha fatta ancora. Ha conquistato un successo pesantissimo contro un avversario temibile come il Fano (2-0) chiudendo così degnamente, come tutti speravano, un 2022 pieno di eventi e di iniziative celebrative grazie all’impegno del Comitato presieduto da Stefano Marchionno. Da una marchigiana all’altra
Lo spettacolo offerto per l’occasione dalla Curva Volpi resterà nella memoria di tutti. E’ stata una grande, indimenticabile festa ed alla fine la squadra di Mauro Chianese è riuscita a collocare sulla torta la proverbiale ciliegina. Meglio di così non poteva andare.




Il Sindaco di Chieti, Diego Ferrara, e l’Assessore alle Politiche Giovanili, Manuel Pantalone, hanno ricevuto, presso la sede operativa di Erga Omnes a Chieti Scalo, i “doni solidali”, realizzati dai ragazzi con disturbo del neurosviluppo del progetto “Una Chiave”. In rappresentanza del laboratorio “Una Chiave per creare”, erano presenti Antonia, Filippo, Lorenzo e Walter, insieme ad alcuni dei volontari che gestiscono le attività: Antonella Carone, Tommasina Savio e Maria Teresa Sista. Il Progetto “Una Chiave”, nato nel 2017, è un servizio dell’Associazione Erga Omnes di Chieti, fondata e presieduta da Pasquale Elia, ed è rivolto a giovani adulti con Disturbi del Neurosviluppo. Uno degli obiettivi del progetto è quello di creare uno spazio dove i ragazzi si possono relazionare, condividendo obiettivi comuni e incrementare le loro potenzialità e le loro risorse con l’aiuto di volontari professionisti. É indispensabile far fronte alle difficoltà che i ragazzi possono incontrare e alla solitudine che possono vivere ogni giorno, per tale motivo, Erga Omnes ha pensato di fornire loro un ambiente dove accrescere i loro interessi, le loro passioni e instaurare nuovi legami, favorendo soprattutto una maggiore inclusione sociale. Le attività con i ragazzi sono svolte per la maggior parte all’interno della sede operativa dell’Associazione Erga Omnes in modo tale da stimolare le abilità relazionali dei ragazzi all’interno di un contesto protetto e più familiare; altre attività si svolgono all’esterno sfruttando i loro interessi, al fine di incoraggiarli a sperimentare ambienti e contesti meno familiari. Molto pimportante nella realizzazione di questo progetto sono stati anche i Gruppi di Auto Mutuo Aiuto in cui si è potuto creare un momento esclusivo per i genitori, fornendogli supporto e vicinanza. Durante questi incontri, che avvengono mensilmente, i genitori hanno modo di potersi confrontare e supportare a vicenda, anche ottenendo e ricevendo feedback riguardo il progetto. In seguito al lockdown causato dal Covid-19, i volontari di Erga Omnes si sono armati di spirito e volontà per far ripartire il progetto e spingerlo anche in nuove direzioni. È nato, così, il laboratorio creativo-espressivo “Una Chiave per creare”, per la realizzazione di bomboniere solidali realizzate dai ragazzi e volontari del gruppo. L’obiettivo di tale laboratorio è di creare uno spazio incoraggiante e stimolante in cui i ragazzi si sentano liberi di esprimersi e superare i propri limiti e difficoltà, per mezzo di vari strumenti creativi, realizzando così bomboniere per varie occasioni (laurea, matrimonio, compleanno, ecc.) e doni solidali durante i periodi festivi (Pasqua e Natale). Con tale progetto, coordinato da tre volontarie psicologhe: Sonia Monique Bramanti, Ermelinda Daniele e Antonella Carone, con il supporto di volontari e tirocinanti, si intende promuovere il benessere e la qualità di vita dei ragazzi con Disturbi del Neurosviluppo e dei loro genitori grazie al sostegno, l’impegno e la professionalità dei volontari di Erga Omnes. Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa si può visitare la pagina facebook: Progetto “Una Chiave”, oppure chiamare la sede operativa di Erga Omnes, all’ex Centro Sociale San Martino a Chieti Scalo, al numero 0871-450291 oppure inviare un’email a: info@erga-omnes.eu
Grande successo ieri pomeriggio, 17 dicembre 2022, per i ragazzi dei due Club Rotaract ed Interact che si sono esibiti presso il Foyer del Teatro Marrucino. E’ stato un omaggio all’Amore per la Vita e per l’Arte, un viaggio tra la musica e le arti espressive.
Tra un tempo e un altro dell’esibizione c’è stata la spillatura di due nuovi soci che sono entrati a far parte del Club Interact. La famiglia rotariana cresce… in un Natale all’insegna dell’Amore!
“La Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica, da me presieduta, tornerà a chiedere chiarezza sulle continue criticità che cittadini e attività di Chieti Scalo devono subire sulla disponibilità di acqua. Utilizzeremo ogni spazio disponibile nel calendario del Consiglio regionale per convocare sedute, fare audizioni e avanzare proposte, così da sfruttare al meglio i sei mesi di tempo, iniziati a settembre, di cui la Commissione dispone per svolgere il proprio compito ispettivo. Rimango tuttavia sorpresa dalle parole che il Sindaco di Chieti Diego Ferrara ha rilasciato alla stampa, denunciando difficoltà nel riuscire a parlare con l’Azienda acquedottistica. Una versione ben diversa rispetto a quella dell’audizione di mercoledì scorso, durante la quale lo stesso Sindaco non ha evidenziato alcun tipo di problema con l’Azienda, volendo sottolineare spontaneamente come il rapporto istituzionale sia buono e di stretta collaborazione reciproca. A questo punto mi domando quale delle ricostruzioni sia più vicina alla realtà e quale sia il reale rapporto tra Aca e il Comune. Il filo conduttore del lavoro di Commissione che stiamo seguendo è il solito anche in questo caso: mettere a sistema le parti in causa, cercare di superare le criticità e dare ai cittadini il miglior servizio idrico possibile. Mi auguro che sia l’obiettivo di tutti”. Così Sara Marcozzi, Consigliere regionale e Presidente della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica.
Mercoledì 21 dicembre con inizio alle ore 17,30 , Aurelio Bigi presenterà al Teatro Marrucino il suo ultimo libro. Sarà, come è solito fare, una presentazione a più voci. Dopo i saluti del Sindaco Diego Ferrara , del Vice Sindaco Paolo De Cesare e del Presidente della Deputazione Teatrale Giustino Angeloni, la presentazione di Bigi, che si soffermerà sulle principali produzioni del Marrucino, prevede l’esecuzione musicale dei Maestri Fabio D’Orazio, Giuliano Mazzoccante, Giuseppe Pezzulo, Irene Tella e la partecipazione dell’attrice Giuliana Antenucci. Il commendator Mario Zuccarini pubblicò nel 1993 un bel libro sulla storia del Teatro Marrucino ripercorrendone le tappe sino al 1992. Aurelio Bigi ha inteso dare seguito a questa storia aggiornandola sino al 2006. Ha conservato la stessa impaginazione del libro di Zuccarini: oltre 400 pagine formato A4, copertina rigida telata con scritta a caldo in oro e sopraccoperta a colori. E lo ha fatto sia grazie al patrocinio del Comune di Chieti e dello stesso Teatro Marrucino e sia al contributo di sponsor privati (Scarimec, Lux, La Panoramica Partinsieme, Electra System, Kursaal Distillerie, Adriatico Golf Club). L’imprenditoria privata a favore del territorio e della cultura. Bigi ha così voluto immortalare un periodo particolare del Marrucino ricco di riconoscimenti, passando da teatro ospitante a teatro di produzione, con gli ambìti riconoscimenti di Teatro Lirico d’Abruzzo (nel 2000, dalla Regione Abruzzo) e di Teatro di Tradizione (nel 2003 dal Ministero). Anni in cui il Marrucino si dotò di una Orchestra e di un Coro, di una Compagnia di prosa, di laboratori orchestrali e corali, di danza contemporanea e di danza storica, di scenotecnica e di costumi, oltre a tre scuole di recitazione per ragazzi, per giovani e per adulti diretti da Sabatino Ciocca e che ha visto come insegnanti Giuliana Antenucci, Alba Bucciarelli e Manuela Paone e ad una scuola di alto perfezionamento di canto lirico con Alexandra Lazic. Il tutto passando per alcune iniziative che hanno lasciato il segno, quali la creazione della Settimana Mozartiana e del Premio Anton Giulio Majano. Un teatro che ha prodotto tanto. Con il suo direttore artistico per la concertistica e lirica Sergio Rendine , è andato per diverse volte in mondovisione con la sua produzione concertistica (Missa de beatificatione di Padre Pio, Passio et Resurrectio, Concerto di Natale del 2003 da Gerusalemme e Betlemme). Che ha avuto come ospiti della propria orchestra nomi quali Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti, Josè Carreras, Rejna Kabajwanska, Cecilia Gasdia, Vittorio Grigolo, Renato Bruson, Amij Stuard, Katia Ricciarelli, Monica Bacelli, Mischa Mainsky, oltre alla partecipazione di Uto Ughi, Salvatore Accardo, Luis Bakalow, Lazar e Pawel Berman e tanti altri nomi di livello internazionale. Con la direzione artistica di Natalia Di Iorio ha avuto cartelloni di prosa classico, contemporaneo e di comico d’autore in esclusiva per l’Abruzzo di altissimo livello. Come non ricordare l’ Amletas con la regia di Eimuntas Necrosius in lingua lituana con sottotitoli. Uno spettacolo che in Italia, quell’anno fu rappresentato solo a Genova, capitale della cultura, e a Chieti. Come non ricordare l’Arlecchino servitore d due padroni con la regia storica di Giorgio Strehler con Ferruccio Soleri del Piccolo di Milano. Un gruppo del “Piccolo” si intrattenne per 5 giorni per curare laboratori con studenti non solo a Chieti ma anche aLanciano, Ortona e Vasto. E che dire di Buchettino del Raffaello Sanzio con il pubblico ospitato dentro dei veri lettini con coperte, l’ Elettra che sconvolse la platea sulla quale fu allestita una gradinata munita di cuffie che proiettavano lo spettatore nell’interno del palcoscenico. L’ultimo evento dell’era commissariale fu il Laboratorio di ben 5 giorni tenuto dentro e fuori il teatro da Judith Molina e Hannon Reznikov del Living Theatre di New York. Un’iniziativa fortemente voluta da Natalia. Natalia se ne inventò una più del diavolo, incurante delle invidie e gelosie degli altri teatri abruzzesi. Nelle sue stagioni abbiamo avuto Toni Servillo, Ferruccio Soleri, Alessandro Gasman,Giuseppe Fiorello, Mario Scarpetta, Silvio Orlando, Rocco Papaleo, Luca De Filippo, Isa Danieli, Elio De Capitani, Pippo Patavina, Tuccio Musumeci, Mimmo Cuticchio con i suoi pupi, Umberto Orsini, Umberto Ceriani, Massimo Dapporto e tanti altri. Per le nuove scritture non mi dilungo, elenco solo alcuni protagonisti che calcarono il nostro palcoscenico: Fausto Paravidino, Pippo Delbono, Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Licia Maglietta, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Andrea Cosentino, Danio Manfredini, Moni Ovada.
Tre anticipi oggi (c’è stato il solito acuto dell’Avezzano uso esterno),il resto domani. Anche il Chieti sarà in campo alle 14.30 contro l’Alma Juve Fano (partita difficilissima).
E’ l’ultima gara casalinga del 2022 per i neroverdi e nell’anno del Centenario l’appuntamento assume speciale importanza.
Tant’è che i ragazzi della Curva Volpi (informa il Comitato che ha curato tutta la parte celebrativa) sono da due giorni al lavoro per assemblare la coreografia che accompagnerà i giocatori de Chieti al loro ingresso in campo.

Al via una vera e propria task force amministrativa e operativa sul fronte delle emergenze del territorio, stamane la presentazione della nuova conformazione del Centro Operativo Comunale, strumento di azione sul fronte di emergenze e calamità, che, in sinergia con tutte le associazioni di protezione civile presenti sul territorio si attiverà in primis per le azioni di contrasto al dissesto idrogeologico nelle aree più colpite. Le novità, in occasione della firma del decreto che istituisce la nuova composizione del Coc e dell’ordinanza che lo attiva sul dissesto idrogeologico, illustrate dal sindaco Diego Ferrara, dall’assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzione Stefano Rispoli, dal delegato alla Protezione civile Vincenzo Ginefra, in presenza del dirigente della Protezione civile e settore urbanistica, Carlo Di Gregorio, Tommaso Colella, ingegnere funzionario del V settore, delle funzionarie responsabili dei servizi Lavori Pubblici e Urbanistica Ivonne Elia e Lucia Morretti, di Marco Papponetti, funzionario dell’Agenzia regionale di protezione civile e di Antonio Mancini, per le associazioni di volontariato. Hanno partecipato anche l’assessore alla Sanità Fabio Stella e il consigliere Luca Amicone. “Nasce un primo vero coordinamento operativo e composito del Comune – dice il sindaco Diego Ferrara – Resta immutata la preziosa sinergia con le associazioni di protezione civile che sono state il nostro braccio operativo durante la pandemia e le emergenze che abbiamo fronteggiato finora. Con il nuovo Coc abbiamo però strutturato un organismo in grado di dialogare anche amministrativamente con la Protezione civile regionale e gli altri enti, che fa capo a funzionari e dirigenti comunali. Lo inauguriamo su un tema che ci è caro dall’inizio del nostro mandato, il dissesto idrogeologico, perché nonostante non esista un imminente allarme, è grande la nostra preoccupazione per la salvaguardia del territorio comunale a causa di una vulnerabilità e fragilità conosciuta da decenni. Abbiamo deciso di agire in modo concreto, facendolo attraverso la protezione civile e compiendo tutti i passi capaci di assicurare alla città più colpita dal fenomeno non solo attenzione e monitoraggi costanti, ma anche risorse ulteriori per affrontare la situazione e, ove possibile, risolvere. Una delle prime riunioni fatte da sindaco ha riguardato i condomini di via Don Minzoni, su cui pre-esistevano ordinanze di demo-ricostruzione che attendevano fatti per divenire operative, noi le abbiamo applicate lì e replicate anche in altre zone colpite sempre in quell’area, dove c’erano palazzi che sono stati evacuati e altri abbandonati spontaneamente per evidenti vulnerabilità strutturali su cui si sta intervenendo. Di fronte a tale situazione ho voluto prendere contatti con la Protezione civile regionale a ottobre, per avere chiaro il quadro delle possibilità di intervento e per porre sotto l’attenzione della Regione la situazione che a nostro giudizio deve essere valutata bene. La premura che oggi interessa via Fontevecchio, via Arenazze e via Gran Sasso, vogliamo estenderla anche ad altre vie non solo centrali della città e cominceremo ad agire non solo con gli interventi fissati, ma anche con la prevenzione. L’idea è quella di dare piena consapevolezza ai cittadini su cosa l’Amministrazione sta facendo per il dissesto idrogeologico, nonché sul monitoraggio che abbiamo attivato e potenzieremo per la prevenzione di qualsiasi rischio e anche al fine di evitare allarmi ingiustificati. Oggi noi diciamo alla città che veglieremo sull’incolumità pubblica, cercando di trasmettere un messaggio di tranquillità e consapevolezza, ma anche di rigore, perché tutto ciò che a livello urbanistico è stato fatto e concesso durante il boom e l’antropizzazione degli anni ’80, oggi non è più possibile”. “Ad oggi abbiamo un finanziamento di 5 milioni di euro collegato a un fondo nazionale suddiviso su vari interventi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli – Si agirà su più fronti, sulla collina zona nord per 2 milioni di euro e sarà il primo intervento e per tale ragione abbiamo accelerato questo percorso con il Coc e una serie di attività; altri 500.000 euro riguarderanno un’ampia attività di pulitura dei fossi. In passato nacque il Progetto Chieti per il dissesto idrogeologico e alcuni interventi sono stati compiuti, ma non sono abbastanza a fronte della situazione trovata e a quella che sta emergendo proprio dai monitoraggi che abbiamo attivato in questi due anni di governo. Per questo potenzieremo l’azione e con la nuova struttura del Coc che coinvolge ora tutta la struttura comunale di riferimento, faremo partire i lavori già avviati con un’organizzazione e un coordinamento più vicino alla città, che agirà con le associazioni di protezione civile. Questo grazie proprio alla nuova veste amministrativa di questo organismo che alimenta le funzioni che sono fondamentali per lavorare insieme agli altri enti, farlo in tempi sostenibili e raggiungere obiettivi che vogliamo, la prevenzione prima di tutto”. “Abbiamo stabilito una linea di azione generale sia per il tempo di non emergenza che per quello dell’eventuale emergenza – dice il consigliere delegato alla Protezione civile Enzo Ginefra – I tipi di intervento possibili sono diversi, il rinnovato Coc parte sul fronte del dissesto idrogeologico, ma lo abbiamo reso subito operativo anche per le intemperie, in modo da recepire le esigenze del piano neve e delle altre calamità meteo. Al contempo operiamo anche sugli altri fronti, il fiume, grazie al contratto di fiume a cui il Comune ha aderito, nonché le altre normative di riferimento della Protezione civile nazionale a tutela del territorio. Abbiamo costruito un sistema da cui deriva la sicurezza dei cittadini di Chieti su più piani e che oggi è strutturato in modo da chiarire ruoli e competenze. Il piano sul dissesto idrogeologico è la cosa prioritaria e la struttura amministrativa promuoverà le azioni e gli interventi anche risolutivi per cui si hanno già risorse, con il coinvolgimento delle associazioni di protezione civile che restano il braccio operativo dell’azione”. “Parte una sfida concreta da parte dell’Amministrazione – spiega Carlo Di Gregorio dirigente del Settore Urbanistica e responsabile della Protezione civile comunale – Il coordinamento che abbiamo costruito non solo è utile, ma fondamentale e necessario. Per gli aspetti pianificatori del territorio e per uno sguardo anche verso la manutenzione che appartiene al settore tecnico, che accompagna le attività di monitoraggio e pianificazione. Il ruolo di coordinamento in capo al Comune agevola questa azione che è anche in parte burocratica, ma soprattutto ci consente di tenere sempre sotto controllo, in questo caso la fragilità del territorio e ci impone di attivarci in tale senso, in modo concreto e tempestivo”. “L’Agenzia regionale di protezione civile è vicina all’Amministrazione – dice Marco Papponetti, della Regione Abruzzo – mi fa piacere che si parli di prevenzione oggi e nella mia città. Uno stretto monitoraggio è un passaggio importante, perché ci sia prevenzione efficace e concreta sul territorio. Il fatto che si sia messo su un ufficio di protezione civile comunale dedicato è una decisione sostanziale perché assicura una dorsale per la sicurezza dei cittadini. C’è e ci sarà strettissima collaborazione da parte della Protezione civile regionale, agiremo insieme con l’attenzione che serve”. “Nell’ultimo anno abbiamo ricevuto decine di segnalazioni per criticità legate al dissesto idrogeologico e alla regimentazione delle acque piovane – spiega Tommaso Colella, ingegnere del Comune responsabile proprio delle azioni sul fronte dissesto idrogeologico – Abbiamo già un finanziamento di 2 milioni per intervenire e altri 500.000 euro per la sistemazione dei fossi, per cui stiamo affrontando la fase della progettazione. Sulla Protezione civile era importante avere una struttura per affrontare in maniera adeguata la situazione, perché delle attività sono già in corso nella zona di Santa Maria, via Gran Sasso e via Arenazze. Negli ultimi mesi abbiamo avviato un’azione sinergica anche con la Facoltà di Geologia dell’Università d’Annunzio, con il coordinamento del professor Nicola Sciarra proprio su quell’area che è densamente abitata e coinvolge una popolazione di circa 2.000 persone, dove ci sono diversi edifici che negli ultimi anni sono stati sgomberati o evacuati per dissesto. Non esistono criticità imminenti, ma stiamo lavorando, ed è la prima volta che accade in modo così strutturato, proprio per potenziare un’azione di monitoraggio. Proseguiamo lungo questo percorso per avere una mappatura più approfondita e uno studio più puntuale sulle varie situazioni di rischio. Sicuramente il progetto Chieti deve essere portato avanti, lavorare sull’area è necessario, ma si devono trovare finanziamenti per dare risposte anche alla zona di Sant’Anna, Colle Marcone e le altre, da qui nasce la struttura”. “La cosa importante che succede oggi è che gli aspetti territoriali vengono fortemente integrati con quelli ambientali, con la sicurezza del territorio e quella delle persone – dice Lucia Morretti, funzionaria responsabile del servizio Urbanistica e territorio – andiamo ad approfondire questi aspetti e questo è un momento fondamentale che si integra con le scelte successive di pianificazione. Costruire e integrare un piano oggi focalizzato al dissesto della collina e poi esteso a tutto il territorio comunale è un momento centrale per le scelte urbanistiche e di pianificazione future di tutto il territorio cittadino”. “Abbiamo iniziato questo percorso già da qualche tempo, perché era indispensabile valutare il lato anche più “umano” degli interventi in emergenza – conclude Ivonne Elia, funzionaria responsabile del servizio Lavori Pubblici – abbiamo costituito un gruppo di lavoro in grado di dare risposte e di agire e tutti lavoriamo nella stessa direzione che è quella della tutela del territorio e soprattutto la cittadinanza che vive nella città, anche nelle aree più vulnerabili su cui si concentrerà forte la nostra attenzione”.
Ultima giornata del girone di andata e il bilancio della Mokambo Chieti Basket appare largamente deficitario. I quattro punti in 12 partite certificano l’ultimo posto: 2 vittorie e ben 10 sconfitte. Le formazioni immediatamente sopra distano già quattro lunghezze. Gran brutta situazione per i biancorossi di coach Rajola che domani affrontano l’ennesima trasferta quasi proibitiva. Dopo aver fatto visita alla vice capolista Udine e al Pistoia, tuttora primo, la squadra di coach Rajola è attesa domani dalla Tramec Cento che fa parte del terzetto attualmente al comando (ore 18.00 sul parquet del “Milwaukee Dinelli Arena”)
“La fusione tra Fira e Abruzzo Sviluppo è un’opera di razionalizzazione che fa bene al nostro territorio. Un’iniziativa della Giunta Marsilio che condivido e che porterà vantaggi al tessuto produttivo abruzzese, agevolando le attività economiche, l’accesso al credito, lo sviluppo di progetti da qui al futuro. Una visione che sposo in pieno e che, mi auguro, possa essere riprodotta anche negli altri settori su cui Regione Abruzzo ha facoltà di intervenire. Per decenni la nostra macchina amministrativa è stata oggetto di divisioni e spacchettamenti vari che, per le sfide di questi tempi, non possiamo più permetterci. Operazioni che puntano sull’ottimizzazione delle risorse, umane ed economiche, possono portare vantaggi che vanno aldilà di qualsiasi altra logica, perché forniscono sviluppo e crescita a una regione con enormi margini di miglioramento come la nostra. Questa è la strada che l’Abruzzo deve percorrere da qui al futuro e bene ha fatto la Giunta Marsilio a portare a conclusione questo processo di fusione”. Lo afferma il Consigliere regionale e Presidente della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica Sara Marcozzi.
Pubblichiamo di seguito l’intervento del sindaco di Guardiagrele, Donatello Di Prinzio, sulla situazione finanziaria del Comune alla luce della pronuncia della Corte dei Conti.
Prenderanno il via nel prossimo mese di gennaio e si concluderanno a maggio 2023 una serie di laboratori, organizzati dall’Amministrazione Comunale, che si terranno nel Centro Pastorale “C. Massari”, e abbracceranno i cittadini di varie fasce d’età con proposte di vario genere. Da mercoledì 11 gennaio e fino a mercoledì 31 maggio 2023 per gli ultrasessantacinquenni inizierà il Laboratorio di Lettura Biblioterapia: “Il benessere in un libro”. Gli incontri sono fissati al mercoledì, dalle ore 15 alle ore 17. Sempre nella stessa data di gennaio, si avvierà il Laboratorio Musicale per i bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni, intitolato “Musica Maestro”. Anche per questo corso la conclusione è fissata per il 31 maggio. Le lezioni si svolgeranno tutti i mercoledì dalle ore 17 alle ore 19. Un altro laboratorio dedicato agli ultrasessantacinquenni, prenderà il via il 13 gennaio e durerà fino a venerdì 26 maggio. Si tratta di un corso digitale, che segue quello che già si è tenuto lo scorso anno, stavolta titolato “Ri-connettersi al Territorio”, che si terrà tutti i venerdì dalle ore 15 alle ore 17. Anche per i bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni, è previsto per il secondo anno consecutivo un laboratorio digitale “#NoicittadiniDigitali”, in programma tutti i venerdì dalle ore 17 alle ore 19 dal 13 gennaio fino al venerdì 26 maggio. “In attesa che vengano avviati i lavori di riconversione degli spazi dell’ex scuola dell’Infanzia, in via 25 Aprile, interventi per i quali abbiamo ottenuto un finanziamento di 2.267.464 euro che ci permetteranno di trasformare in un centro polifunzionale per la famiglia il plesso scolastico oramai in disuso, dobbiamo ringraziare il nostro parroco, don Leo Rosa, per aver messo a disposizione della nostra comunità, ancora una volta, il Centro Pastorale – sottolinea il sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. I laboratori sono il frutto di un ottimo lavoro portato avanti nel primo semestre di quest’anno dall’Assessorato alle Politiche Sociali, che è riuscito a calamitare l’interesse di molti cittadini, rivelatosi tra l’altro molto utile per i non più giovani, che hanno potuto affacciarsi nel mondo delle nuove tecnologie e accedere con facilità ai servizi individuali”. Tutti gli interessati ai corsi possono ricevere informazioni e iscriversi ad uno dei laboratori, rivolgendosi allo sportello delle Politiche Sociali del Comune di Fossacesia, oppure contattando il numero 0872/608740, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12. “L’Amministrazione comunale ha puntato per una nuova edizione di corsi di educazione digitale perché siamo convinti che questi laboratori siano una forma di cittadinanza più attiva – afferma l’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Angela Galante -. E’ quella che viene definita inclusione tecnologica. I corsi offrono quindi l’opportunità per apprendere come evitare il rischio di isolamento e connettersi invece con il mondo, vuoi per allargare le proprie conoscenze, ma anche per fare acquisti e usare servizi utilizzando i canali online”.
Con la firma odierna dell’Atto di Fusione per incorporazione tra FIRA – Finanziaria regionale Abruzzese – e Abruzzo Sviluppo, le due Società in house regionali, si conclude con successo l’ambizioso progetto di dotare l’Abruzzo di un unico strumento, più efficiente e competitivo, in grado di svolgere attività significativamente funzionali per il sistema produttivo abruzzese”. E’ questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, a margine della sottoscrizione dell’atto notarile che sancisce la nascita di una più strutturata Agenzia di Sviluppo regionale che oltre a razionalizzare parte del sistema delle partecipazioni della Regione Abruzzo, di fatto diventerà un unico punto di riferimento per le imprese del territorio e per l’attrazione di investimenti.
La stagione concertistica natalizia del Coro Puccini di Chieti è iniziata in maniera brillante nel Salone dei Frontoni del Museo della Civitella, alla presenza Prefetto Della Cioppa, del Sindaco Ferrara, del Vice Sindaco De Cesare e di un numeroso pubblico.
Tutto è cominciato nel pomeriggio dell’8 gennaio, un sabato, quando venne scoperta la targa collocata sul residuo muro di cinta dell’ormai mitica Civitella.
Una data che resta bene impressa non soltanto perché si diede il via a questa apprezzata iniziativa, tenuta in vita per l’intero 2022, ma anche perché quel giorno, alla ripresa del campionato dopo la lunga pausa invernale, il Chieti allora affidato ad Alessandro Lucarelli conquistò la prima vittoria casalinga della stagione a spese (nientemeno) della capolista Recanatese allenata dall’ex Giovanni Pagliari.
Non solo celebrazioni. Il Comitato per il Centenario ha edito il libro del secolo di vita neroverde (scritto da Franco Zappacosta e Giuseppe Rendine), ha disposto la realizzazione del gagliardetto, della cartolina che ha avuto lo speciale annullo filatelico, della maglia d’epoca (quella con la V nera in campo verde) e di altri gadget-ricordo. Gli eventi promossi sono stati tanti, disparati e sempre largamente elogiati. Non sono mancati quelli di carattere benefico.

Sono 6402 (di cui 1075 reinfezioni) i casi positivi al Covid registrati tra il 10 e il 16 dicembre in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 626861 (di cui 30451 reinfezioni). Il bilancio dei pazienti deceduti registra 21 nuovi casi (di età compresa tra 73 e 94 anni) e sale a 3803. Nel totale dei casi positivi sono compresi anche 605860 dimessi/guariti (+8138 rispetto a venerdì scorso). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 17198 (-1757 rispetto a venerdì scorso). Di questi, 262 pazienti (+2 rispetto a venerdì scorso) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (-4 rispetto a venerdì scorso) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nell’ultima settimana sono stati eseguiti 5343 tamponi molecolari (2551189 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 29373 test antigenici (4673482).
L’ospedale di Atessa dispone da oggi anche di una risonanza magnetica dedicata agli esami diagnostici per le patologie articolari. Si tratta di un apparecchio che garantisce alta qualità d’immagine ed efficienza nel tempo di esame e nei costi di gestione. Offre anche un alto livello di comfort per il paziente e sarà utilizzato per ginocchia, caviglie, mani, polsi, gomiti, spalle e spina dorsale. Per l’acquisto della risonanza magnetica articolare Esaote la Asl Lanciano Vasto Chieti ha investito 244 mila euro dei propri fondi di bilancio. L’apparecchiatura è stata inaugurata questa mattina nella Radiologia dell’ospedale alla presenza degli assessori regionali alla Salute, Nicoletta Verì, e all’Urbanistica e territorio, Nicola Campitelli, del sindaco di Atessa, Giulio Sciorilli Borrelli, e del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael. Prima di procedere alla sostituzione della vecchia risonanza magnetica sono stati eseguiti lavori di adeguamento, di tipo impiantistico e strutturale, per un importo di 200 mila euro, sempre impiegando fondi Asl. Gli interventi strutturali, avviati nei primi mesi del 2022, hanno richiesto più tempo perché si è reso necessario il consolidamento del solaio: la nuova macchina ha infatti dimensioni e performance diverse dalla precedente. I lavori in senso stretto sono stati eseguiti dall’impresa Sciascio Consiglio, mentre agli impianti hanno provveduto Omnia Servizi, società affidataria dell’appalto per le manutenzioni Asl, e Tecnoschild. «Questa nuova apparecchiatura – ha affermato Nicoletta Verì – rappresenta un altro elemento tangibile di quel percorso di progettazioni, deliberazioni e contenuti che Regione Abruzzo e Asl stanno portando avanti per il presidio di Atessa. Un traguardo, in quell’ottica di rete che caratterizza tutta la programmazione di questo governo regionale, che ci consentirà di continuare ad abbattere le liste d’attesa, l’obiettivo più importante da centrare dopo l’emergenza pandemia”. «Dopo un periodo di formazione degli operatori – ha spiegato Thomas Schael -, la nuova risonanza entrerà in funzione a metà gennaio. L’obiettivo è arrivare a duemila esami nel 2023 e a tremila esami l’anno a regime, facendo di Atessa un punto di riferimento per le prestazioni programmate e concentrando sull’Itab di Chieti e sugli ospedali di Lanciano e Vasto quelle, invece, a più alta complessità. Ad Atessa, oltre a un’ulteriore risonanza che sarà installata grazie a un investimento di fondi Pnrr per due milioni di euro complessivi tra acquisto e lavori di adeguamento, si procederà al totale ammodernamento della radiologia tradizionale e alla sostituzione della mammografia, che sarà messa anche a servizio della senologia di Ortona.Queste operazioni, insieme alle nuove risonanze di Chieti, Lanciano e Vasto, ci consentiranno entro il 2024 di risolvere definitivamente il problema delle liste d’attesa: sono ancora 1.500 le prestazioni eseguite ogni anno fuori dalla nostra Asl».
“Il Messia d’Abruzzo” torna nella sua terra e precisamente a Lama dei Peligni (Ch) dove sabato 17 dicembre alle ore 21 nella Sala Polivalente “A. Del Pizzo” con il gruppo di amici che, come da tradizione, gira l’Italia per raccontare la storia di un uomo di origine vestina, Oreste De Amicis si esibirà nello spettacolo “I Matti di Dio” della Uao Spettacoli.
Lo spettacolo è inserito all’interno del cartellone natalizio e proprio in occasione della serata sarà svelata la completa rassegna teatrale a cura di Federico Perrotta: si tratta di un programma dalle diverse sfaccettature adatto alle famiglie.
MusA, concessionario Direzione Regionale Musei di servizi per percorsi educativi e attività culturali in sei musei abruzzesi, organizza, per domenica 18 dicembre, un evento ricco che abbraccia l’antica tradizione delle festività di dicembre nel mondo romano. L’evento è sponsorizzato dalla società CLAC Tecnologie Informatiche, con sede operativa a San Giovanni Teatino (CH), la cui lungimiranza nell’investire in eventi culturali travalica la semplicistica visione di apporre un logo di supporto, e patrocinato dal Comune di Chieti.
Tanti di noi hanno sentito parlare di Maratona come gara estrema, fatta di resistenza e di fatica, ma chi conosce realmente la storia di questa gara, sospesa fra mito e storia? Circa 500 anni prima di Cristo, in Grecia, un soldato, di nome Filippide, portò la notizia della vittoria del greco Milziade sul potente esercito dei persiani. Il soldato corse senza fermarsi mai per circa 40 chilometri e dopo aver annunciato la vittoria, cadde a terra stremato e morì.
Taglio del nastro questa mattina in Via Bolzano per l’avvenuta conclusione dei lavori del Centro di Raccolta Comunale. Alla presenza del Sindaco Giorgio Di Clemente, del Vice Sindaco Ezio Chiacchiaretta, degli Assessori Paolo Cacciagrano, Paola Zuccarini, Gabriella Federico e dei consiglieri Luciano Marinucci, Sabrina Gentile ed Efrem Martelli, la nuova struttura comunale è stata consegnata alla San Giovanni Servizi, che sarà il gestore della stessa. La prossima settimana verrà firmato il contratto tra il Comune e la S.G.S. che, a subito dopo la firma, avrà alcuni adempimenti burocratici da completare, per poter quindi dare il via all’attività del Centro di Raccolta che entrerà così in funzione ed al servizio della cittadinanza. “Dopo anni di sacrifici – ha dichiarato il Sindaco Giorgio Di Clemente, che ha tagliato il nastro insieme con il Presidente della S.G.S. Roberto Ferraioli e l’Assessore all’ambiente e Transizione Ecologica Gabriella Federico, – possiamo dire che finalmente abbiamo ultimato i lavori di questo importante Centro di Raccolta che, mi permetto di dire, è davvero un fiore all’occhiello per la Città di San Giovanni Teatino e punto di riferimento per le città limitrofe. Un grazie di cuore a tutti quelli che in questi anni hanno portato avanti con costanza il lavoro, anche quando ci sono stati blocchi e ritardi importanti, non dovuti di certo all’amministrazione. Grazie all’Ufficio Tecnico dei Lavori Pubblici, in particolare all’Arch. Di Tullio e all’Arch. Enrico Vecchiotti; grazie alla San Giovanni Servizi, al suo presidente Roberto Ferraioli ed ai suoi predecessori, che hanno iniziato con noi questo percorso, per il prezioso lavoro svolto; grazie anche governance della parte privata della S.G.S. rappresentata dalla ditta Rieco, al dott. Berardocco ed al dott. Galasso ; grazie al mio predecessore Luciano Marinucci che ha condiviso con me questo percorso negli anni addietro, condividendo soprattutto la pazienza nello stare dietro alla burocrazia per raggiungere l’obiettivo che oggi è finalmente diventato realtà. “Questa è forse l’opera pubblica più attesa da questa città – ha proseguito l’Assessore Gabriella Federico – visto che peranni i cittadini mi hanno chiesto quando avrebbe aperto questo centro di raccolta. Sono certa che ci sarà una richiesta molto forte di utilizzo di questa struttura, con un grandissimo afflusso; per questo abbiamo il dovere di organizzare il suo funzionamento in maniera molto efficiente. Spero, infine, che questo possa essere anche un luogo dell’educazione e della motivazione al riciclo consapevole”. “Sottolineo con grande gioia – ha concluso il Sindaco Giorgio Di Clemente – che è in fase di ultimazione proprio qui accanto anche il nuovo deposito, con rimessa automezzi della San Giovanni Servizi. Presto sarà alzato anche un piano dove verranno sistemati gli uffici. La famiglia cresce se andiamo avanti tutti insieme. Per questo rinnovo l’invito a maggioranza e opposizione a fare politica, come è giusto che sia, ma allo stesso tempo a pensare al bene della nostra città. Città che io amo e che sono certo voi amate come me”.

Il Gruppo Consiliare Liberi a Sinistra esprime viva soddisfazione per l’approvazione, quasi all’unanimità (solo 2 astenuti e nessun contrario su 29 presenti in Consiglio Comunale) del Piano Sociale 2023/2025.