Tutto è cominciato nel pomeriggio dell’8 gennaio, un sabato, quando venne scoperta la targa collocata sul residuo muro di cinta dell’ormai mitica Civitella.

Quel giorno, alle 18, seguì uno dei momenti più significativi degli eventi celebrativi organizzati per il Centenario della Chieti Calcio (1922/2022): la Messa celebrata nella Cattedrale di San Giustino dall’Arcivescovo Mons. Bruno Forte. Il presule, al termine, volle al collo una sciarpa neroverde, immagine che resta iconica tra le migliaia che hanno immortalato le tante manifestazioni curate dal Comitato presieduto dall’avvocato Stefano Marchionno. Nello stesso mese di gennaio, domenica 23, ebbe inizio la serie delle premiazioni di ex neroverdi (o di loro famigliari).
Una data che resta bene impressa non soltanto perché si diede il via a questa apprezzata iniziativa, tenuta in vita per l’intero 2022, ma anche perché quel giorno, alla ripresa del campionato dopo la lunga pausa invernale, il Chieti allora affidato ad Alessandro Lucarelli conquistò la prima vittoria casalinga della stagione a spese (nientemeno) della capolista Recanatese allenata dall’ex Giovanni Pagliari.
Non solo celebrazioni. Il Comitato per il Centenario ha edito il libro del secolo di vita neroverde (scritto da Franco Zappacosta e Giuseppe Rendine), ha disposto la realizzazione del gagliardetto, della cartolina che ha avuto lo speciale annullo filatelico, della maglia d’epoca (quella con la V nera in campo verde) e di altri gadget-ricordo. Gli eventi promossi sono stati tanti, disparati e sempre largamente elogiati. Non sono mancati quelli di carattere benefico.
Citiamo alla rinfusa. Il pomeriggio ospitato sabato 19 marzo nel Teatro Marrucino, con tifosi che riempirono totalmente platea e palchi, impreziosito dalla presenza di tanti ospiti. La partita tra le vecchie (ma poi non tanto…) glorie in giugno, con il novantenne Toni Giammarinaro in panchina. Nelle due formazioni giocarono anche le sorelle Giada e Giulia Di Camillo, a rappresentare simbolicamente il calcio neroverde declinato in colore rosa. La sera si concluse con un grande happening in piazza Malta. Attraverso il Comitato è stato anche sancito il gemellaggio tra calcio e basket teatini che ha avuto il suo momento culminante nella presentazione della squadra la sera del 29 agosto in piazza Vico. Altre esemplari iniziative sono state quelle che hanno coinvolto bimbi di associaziani benefiche cittadine, entrati in campo tenuti per mano da calciatori neroverdi e da quelli della squadra avversaria, in occasione di due partite all’Angelini. Ed a proposito non va dimenticata la splendida tinteggiatura realizzata nel settore dei Distinti.

Tutto questo avrà degna conclusione dopodomani, domenica, quando per l’ultima gara interna nell’anno del Centenario, Chieti-Alma Juve Fano, lo stadio verrà pavesato in maniera speciale soprattutto per merito della Curva Volpi la cui passione resta elemento distintivo. Vista la particolare circostanza sarà ampliato il numero degli ex neroverdi premiati. Saranno: Danilo Coppola, protagonista della promozione in C1 nel 2000/001, il difensore

Salvatore Alfieri, neroverde nel1987-1990; il terzino Angelo Colazzilli, al Chieti dal 1988 al 1991; Marco Bigoni e Riccardo Berardino, entrambi a Chieti tra il 2010 e il 2014; infine il difensore Angelo Carpineta (il ragazzo di Fresagrandinaria venne lanciato da Ezio Volpi alla fine degli Anni 70). Una grande festa, inutile precisare quale ciliegina tutti attendono sia messa sulla torta .
