Il Consiglio comunale di Chieti ha approvato le Linee programmatiche di mandato 2026-2031 dell’Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Legnini e il Documento unico di programmazione (DUP) 2027-2029. Al centro della seduta anche importanti variazioni di bilancio, con lo stanziamento di risorse per quasi 2 milioni di euro destinati a 13 interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza del territorio e il ripristino della viabilità.
La seduta, presieduta dal presidente del Consiglio comunale Stefano Rispoli, si è aperta con l’illustrazione delle Linee programmatiche di mandato, che delineano le priorità dell’Amministrazione per i prossimi cinque anni: dal risanamento finanziario alla rigenerazione urbana, dal rilancio dei servizi per l’infanzia al potenziamento della sanità, fino alle manutenzioni, alla mobilità sostenibile e alla sicurezza del territorio.
«Le linee programmatiche di mandato sono coerenti con il programma elettorale sottoposto ai cittadini, con le sole integrazioni maturate nell’avvio dell’esperienza amministrativa», ha spiegato il sindaco Giovanni Legnini.
Il documento affronta i principali temi della città: risanamento finanziario, organizzazione comunale, rigenerazione urbana e lavori pubblici, giovani e istruzione, università e sanità, cultura, turismo e sport, politiche sociali e inclusione, sviluppo economico, ambiente e dissesto idrogeologico, mobilità e infrastrutture, sicurezza urbana e partecipazione.
Per Legnini, il primo obiettivo resta quello di superare il dissesto e la crisi finanziaria dell’ente, riorganizzando e rendendo più efficiente la macchina comunale.
«Non è un libro dei sogni, ma una base di lavoro condivisa per i prossimi cinque anni, che coinvolge amministrazione, società civile, imprese e istituzioni», ha sottolineato il sindaco, indicando tra le priorità già avviate la riorganizzazione delle entrate, la soluzione del FAL e la riqualificazione della spesa.
Legnini ha inoltre ribadito l’importanza di un metodo basato su «ascolto, partecipazione e trasparenza» e ha ringraziato il sindaco emerito Diego Ferrara e la precedente amministrazione, dichiarando di voler completare il percorso già avviato.
Nel corso della seduta il sindaco ha anche ringraziato la segretaria generale, avvocata Celestina Labbadia, per il lavoro svolto negli ultimi anni, annunciando contestualmente l’intenzione di procedere alla nomina di un nuovo segretario generale, nel rispetto delle proprie prerogative e nell’ottica di un fisiologico turnover amministrativo.
Il via libera al DUP e quasi 2 milioni per le somme urgenze
L’Assemblea ha quindi approvato il DUP 2027-2029, adottato con largo anticipo rispetto alla tabella di marcia ordinaria, la ratifica della variazione d’urgenza di bilancio adottata a luglio e una nuova variazione al Bilancio di previsione 2026-2028.
La variazione consente di sbloccare 1.772.500 euro che, sommati alle somme già stanziate, garantiscono una copertura finanziaria complessiva di circa 2 milioni di euro destinati a 13 interventi di somma urgenza.
Le opere riguardano principalmente la messa in sicurezza dei versanti colpiti dal dissesto idrogeologico e il ripristino di strade e infrastrutture danneggiate dalle recenti ondate di maltempo.
«Con la variazione di bilancio votata oggi disaccantoniamo 1.772.500 euro di risorse reali presenti in cassa e le rimettiamo immediatamente al servizio della sicurezza del territorio», ha spiegato l’assessore al Bilancio Manuel Pantalone, sottolineando che non si tratta di nuovo debito o anticipazioni, ma di risorse recuperate attraverso la gestione contabile dell’ente.
Tra gli interventi finanziati figurano il piano di ripristino della pavimentazione stradale, per 850 mila euro, la messa in sicurezza dei versanti franati su Strada Belvedere e Strada Mucci, per 490 mila euro, il ripristino del versante tra via dei Peligni e via dei Marsi, per 260 mila euro, e i lavori in via Padre Egidio Rutolo, per 144 mila euro.
«Oggi possiamo già riaprire al traffico molte di queste arterie in piena sicurezza, prima dell’arrivo della stagione autunnale», ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Febo, evidenziando anche il ricorso, dove possibile, a tecniche di ingegneria naturalistica.
Forza Italia: «Legnini davanti alle sue promesse»
La seduta ha però aperto anche un fronte di confronto politico sulle Linee programmatiche.
Il gruppo consiliare di Forza Italia, con Mattia Di Paolo primo firmatario, ha presentato sei emendamenti con l’obiettivo di riportare nel documento di mandato alcuni degli impegni contenuti nel programma elettorale con cui Legnini e la sua coalizione si erano presentati agli elettori.
Il risultato del voto è stato di due emendamenti approvati e quattro respinti.
La maggioranza ha approvato le proposte relative alla realizzazione di 1.000 posti letto per gli studenti e alla Casa delle associazioni e della partecipazione.
Sono invece stati respinti gli emendamenti relativi alle scadenze per scala mobile e tunnel, ai parcheggi nell’area Barra-Caracciolo, alla riapertura di Palazzo d’Achille entro il 2027 e alla verifica di fattibilità della Cittadella dello Sport presso l’ex Ciapi.
Secondo Forza Italia, gli emendamenti hanno rappresentato una verifica politica delle differenze tra il programma elettorale e le Linee programmatiche approvate oggi.
In particolare, il gruppo di opposizione ha contestato la mancata conferma di alcune scadenze indicate in campagna elettorale. Tra queste, quelle relative alla scala mobile e al tunnel, ai parcheggi del Terminal e di altre aree della città, oltre agli interventi nell’area Barra-Caracciolo a servizio del presidio ospedaliero.
Contestata anche la formulazione relativa a Palazzo d’Achille. Secondo Forza Italia, il programma elettorale indicava come obiettivo la riapertura entro il 2027, mentre nelle Linee programmatiche si fa riferimento alla progettazione entro il 2026, all’avvio dei lavori e alla possibilità di un rientro parziale «nei tempi più brevi possibile».
Respinta infine la proposta relativa alla Cittadella dello Sport presso l’ex Ciapi, che chiedeva di confermare almeno l’impegno del Comune, insieme all’Università, a verificarne la fattibilità.
Di Paolo: «Due sì e quattro no»
«Non abbiamo chiesto a Legnini di votare il nostro programma. Gli abbiamo chiesto di confermare il suo», ha dichiarato il consigliere di Forza Italia Mattia Di Paolo, che ha illustrato personalmente gli emendamenti in Consiglio.
«Abbiamo confrontato il programma elettorale di Legnini con le sue Linee programmatiche e abbiamo messo in evidenza ciò che non c’era più o ciò che era stato modificato», ha aggiunto.
Per Di Paolo, il risultato è chiaro: «Due sì e quattro no. Su studenti e associazioni la maggioranza ha confermato gli impegni. Sugli altri quattro ha scelto di non farlo».
Per Forza Italia, il voto rappresenta quindi una verifica tra gli impegni assunti in campagna elettorale e quelli inseriti nel documento che guiderà l’Amministrazione nei prossimi cinque anni. Il gruppo annuncia che continuerà a monitorare l’attuazione delle Linee programmatiche attraverso gli atti amministrativi.
Il confronto si sposta ora sulla fase operativa: la maggioranza sarà chiamata a trasformare gli obiettivi del mandato in interventi concreti, mentre l’opposizione promette di verificare il rispetto degli impegni.
«A giudicare la nostra azione sarà l’unico sovrano, il popolo», ha concluso Legnini. «So che ce la metteremo tutta: Chieti può e deve risorgere».
