Sarà dedicato al tema “Coltivare il futuro: Geologia e Archeologia per la sicurezza alimentare” il convegno in programma sabato 20 giugno 2026 presso l’Auditorium del Museo universitario dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
L’iniziativa riunirà docenti universitari ed esperti di cooperazione internazionale per approfondire il contributo che le Scienze della Terra e l’Agroecologia possono offrire alla sicurezza alimentare globale. Obiettivo dell’incontro sarà evidenziare come l’integrazione tra queste discipline possa contribuire a garantire e incrementare le produzioni agricole senza compromettere le risorse naturali, riducendo gli impatti sui territori e salvaguardando le identità sociali e culturali.
Al dibattito prenderanno parte studiosi dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dell’Università “La Sapienza” di Roma e rappresentanti di organismi impegnati nella cooperazione internazionale. L’evento, patrocinato dal Lions Club Chieti Host, da ISCOS – Istituto Sindacale per la Cooperazione allo Sviluppo e dal CIHEAM Bari – Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei, si concluderà con l’intervento del presidente nazionale del WWF, Luciano Di Tizio.
“È un incontro/confronto tra Geologi, Agronomi e rappresentanti di Organismi Internazionali su un argomento di grande attualità. – spiega il Professor Mario L. Rainone, Docente di Geologia applicata presso il Dipartimento di Scienze della “d’Annunzio”, che ne ha curato l’organizzazione – La sicurezza alimentare, ovvero il diritto di ogni persona ad avere accesso a cibo sufficiente, nutriente e sostenibile è un tema che riguarda il presente e il futuro delle nostre società. Parlare di sicurezza alimentare significa affrontare questioni che vanno oltre la produzione agricola, significa riflettere sulla giustizia sociale, sulla sostenibilità ambientale, sulla resilienza dei sistemi alimentari e sulla responsabilità condivisa di governi, imprese, comunità e cittadini. L’evento – conclude il Professor Rainone – costituisce un “numero zero” per altre iniziative su questa complessa e articolata tematica che rappresenta, peraltro, un nuovo orizzonte per i nostri studenti di Scienze Geologiche. La sicurezza alimentare, infatti, necessita di queste figure professionali, soprattutto per contribuire a mitigare gli impatti del cambio climatico sui territori attraverso efficaci piani di adattamento”.