Servizio idrico, il sindaco di Fossacesia all’assemblea Sasi: “L’ERSI torni a essere espressione diretta dei sindaci e dei territori”

Nel corso dell’assemblea dei sindaci della Sasi, convocata per discutere il documento di indirizzo sulla riforma del servizio idrico integrato in Abruzzo, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha colto l’occasione per intervenire anche sul tema dell’ERSI, sostenendo la necessità di restituire ai sindaci un ruolo diretto nella governance dell’Ente attraverso l’elezione dei componenti dell’organo di coordinamento da parte dell’assemblea dei Comuni.
Nel dibattito sul futuro assetto del sistema idrico regionale, il primo cittadino ha ribadito la necessità di rafforzare il ruolo dei territori e dei Comuni nelle scelte che riguardano la programmazione, il controllo e l’indirizzo di un servizio essenziale come quello idrico.
“La gestione dell’acqua deve tornare a essere espressione diretta dei territori. Per questo ritengo che tutti i componenti dell’organo di coordinamento dell’ERSI debbano essere eletti dall’assemblea dei sindaci. Chi amministra i Comuni conosce le esigenze del territorio, le criticità delle infrastrutture e le priorità degli investimenti. È giusto che siano i sindaci a scegliere i propri rappresentanti negli organismi di governo del servizio idrico”, ha dichiarato il sindaco di Fossacesia.
Di Giuseppantonio ha inoltre espresso apprezzamento per la qualità dell’attuale Consiglio di amministrazione dell’ERSI e per il Consiglio di amministrazione della Sasi, sottolineando il valore del confronto avvenuto nel corso del dibattito odierno sul documento di indirizzo relativo alla riforma del servizio idrico integrato in Abruzzo, che riguarda direttamente anche la Sasi.
Nel suo intervento ha richiamato l’esperienza maturata prima dell’attuale assetto regionale, quando le funzioni di coordinamento, indirizzo e controllo erano affidate all’Ambito Territoriale Ottimale (ATO), organismo espressione diretta dei Comuni.
“Ho avuto l’onore di ricoprire la carica di presidente dell’ATO e conosco bene quel modello. I sindaci partecipavano direttamente alle decisioni strategiche, contribuivano alla definizione delle priorità e seguivano da vicino la programmazione degli interventi. Era un sistema che garantiva maggiore prossimità ai territori e una governance più coordinata”, ha aggiunto.
Nel suo intervento il primo cittadino di Fossacesia ha sottolineato come la riforma del servizio idrico rappresenti un passaggio importante per rafforzare la qualità della programmazione e l’efficienza degli investimenti, a partire dal ruolo dei Comuni come soggetti titolari della responsabilità sul territorio.
“Non si tratta di guardare al passato con nostalgia, ma di valorizzare un metodo che garantiva confronto diretto tra amministratori e capacità di risposta più immediata alle esigenze dei territori. L’acqua è un bene pubblico essenziale e la sua gestione deve rimanere saldamente ancorata alle istituzioni locali”.
Nel corso dell’intervento è stato inoltre ricordato come, nell’esperienza dell’ATO, le decisioni tariffarie fossero assunte in un contesto di confronto tra sindaci e gestori, con livelli tariffari che risultavano significativamente inferiori rispetto a quelli attuali, pur garantendo gli investimenti e la continuità del servizio.
“L’obiettivo della riforma deve essere quello di riportare equilibrio tra responsabilità, programmazione e prossimità decisionale, rafforzando il ruolo dei sindaci nella governance dell’ERSI e nella gestione di un servizio strategico per cittadini e territori”, ha concluso il sindaco Enrico Di Giuseppantonio.
L’assemblea Sasi ha rappresentato un momento di confronto sul percorso di riforma del servizio idrico integrato in Abruzzo, tema centrale per il futuro della gestione dell’acqua, la qualità dei servizi e la programmazione degli investimenti sul territorio regionale.

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