Torto (M5S): “In Abruzzo troppe vittime, non si può morire di lavoro”

“Mark, Franco, Ibrahima, Dino, Antonio, Roberto e ora Massimo. Non sono solo nomi, non sono numeri, sono persone che non ci sono più. Che hanno salutato le loro famiglie una mattina per recarsi al lavoro e che non sono più tornate. È il triste elenco di persone che solo negli ultimi giorni in Abruzzo sono morti sul lavoro. La sicurezza deve diventare la priorità. Non è pensabile vivere con l’incubo che un padre, una madre, un figlio possano uscire di casa per guadagnarsi la giornata e non rientrare mai più. La politica deve dare certezze ai cittadini su questo fronte. E lo stesso vale per quel che riguarda gli infortuni. Il solo rischio che si torni a casa, dopo una giornata di lavoro, mutilati o invalidi come si fosse vittime di una guerra è assurdo nel 2023. Senza dimenticare le malattie sul lavoro che purtroppo si registrano con costante crescita. Non si può, non si deve, restare indifferenti a tutto questo. Presenterò un’interrogazione parlamentare su tutti gli episodi che negli ultimi mesi sono entrati in questo infausto bollettino in Abruzzo e per chiedere quali iniziative il Governo sta mettendo in campo per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Siamo alla vigilia di una fase di grande cantierizzazione dell’Italia grazie ai fondi del PNRR: Bisogna essere ancora più severi ed attenti perchè la sicurezza sul lavoro potrebbe passare in secondo piano in quanto l’attenzione è tutta focalizzata sulla tempistica di realizzazioni delle opere in programma. Una nazione che tutela l’interesse del cittadino deve essere in grado di coniugare tutela del lavoro, interesse pubblico e realizzazione dei progetti. “Non si può morire di lavoro”. Lo dichiara la parlamentare M5S, Daniela Torto.

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