Anche l’esperienza del Dott. Massimo Marchetti è finita inesorabilmente così come quella di Giovanni D’Amico e prima di lui di Carlo Festa.
Sembra di rivedere la storia della fine dei sei matrimoni di Enrico VIII e che Teate Servizi non riesca proprio a trovare la giusta guida.
Eppure i tre sopra citati ex amministratori non sono proprio degli sprovveduti. Tutt’altro, sono stimati professionisti, con ottime capacità, con dei curricula di tutto rispetto.
Eppure sembra proprio che questa nostra società partecipata non riesca a soddisfare le esigenze del socio unico.
Non ci riusciva quando il Comune di Chieti era amministrato dal Sindaco Di Primio, che in diverse circostanze ha dichiarato come i problemi di bilancio dell’ente erano dovuti alle scarse capacità di riscossione di Teate Servizi, e a quanto pare, non è riuscita ad invertire la rotta neppure con l’amministrazione di Diego Ferrara, costretto come il suo predecessore, a rimarcare la scarsa efficacia nella riscossione delle entrate comunali.
Il punto è che questi continui cambi alla guida sono indice chiaro di una cosa semplice: i primi cittadini pensano e sperano che un super amministratore possa risolvere tutti i problemi di Teate Servizi.
Ma si tratta di una speranza vana.
Se è vero che la città di Chieti, per la sola TARI (tanto per fare un esempio), ha circa 25 mila contribuenti tra utenze domestiche e non domestiche e se è vero, com’è vero, che il core business di Teate Servizi è la riscossione dei tributi, allora è impensabile che questa società non abbia una struttura organizzata ed adeguata a questo scopo, soprattutto sotto il profilo della dotazione di personale tecnicamente preparato e numericamente adeguato.
Pensare che un paio di persone, magari un amministratore ed un Direttore Generale, possano risolvere problemi strutturali che si trascinano ormai da oltre un decennio è semplicemente ridicolo.
Tutti questi aspetti oltre ad essere noti oggi, lo erano anche 6 anni fa, quando in Consiglio comunale e nel corso delle commissioni, sono stati ampiamente analizzati e dibattuti.
Teate Servizi deve rappresentare una priorità assoluta per questa amministrazione: Non è possibile continuare a sperare nei super poteri di qualche amministratore illuminato.
La società deve essere messa in grado di funzionare in maniera efficiente; deve essere profondamente ri-strutturata: va bandito in tempi rapidi un concorso per assumere personale con profili professionali adeguati, occorre evitare di disperdere le già pochissime risorse disponibili affidando la gestione di servizi secondari, soprattutto se questi sono antieconomici per una società che a mala pena riesce a fare le cose più semplici. Il personale già dipendente va opportunamente formato, valorizzato e motivato.
In caso contrario il nostro Comune potrà continuare a cambiare amministratori anche ogni sei mesi ma il risultato sarà sempre mediocre ed insoddisfacente e Teate Servizi non solo continuerà ad essere pressoché inutile ma sarà destinata a diventare il capro espiatorio di tutte le amministrazioni a venire…