Diverse le perplessità in seno ai consiglieri comunali Serena Pompilio (Azione politica), Riccardo Giampiero (Chieti viva), Mario Colantonio (Lega),Carla Di Biase (FdI), Mario De Lio (UDC) Maurizio Costa (Forza Chieti), Bruno Di Iorio (Di Iorio Sindaco) che in pochi giorni hanno visto delinearsi decisioni e riflessioni repentine che si ripercuoteranno sulla città. “La prima – si legge in una nota- è quella della revoca del mandato per inadempimento grave in capo all’amministratore unico di Teate Servizi dopo che si era tenuta lo scorso primo febbraio una commissione illustrativa nella quale era emersa la completa collaborazione tra il Marchetti e la nuova amministrazione che in più di una occasione, durante la commissione, era stata presentata come proficua ed in via di definizione sui bilanci della partecipata definita più volte parte unita ed unitaria del Comune di Chieti. Revoca che mette in grave difficoltà i dipendenti della partecipata che dopo aver avuto rassicurazioni sotto Natale sulle loro posizioni lavorative oggi sono in stato di allarme con la procedura di raffreddamento instaurata innanzi al Prefetto. La seconda riflessione, ancor più preoccupante, è stata la segnalazione svolta dal dirigente Franco Rispoli sulla mancata attendibilità del piano di riequilibrio pluriennale alla luce dei debiti del Comune sconosciuti nella totalità fino a fine gennaio 2022. Debiti venuto allo scoperto, si legge nella segnalazione, grazie ad una semplice mail inviata al dirigente dall’assessore agli affari legali solo lo scorso 20 gennaio nella quale si faceva riferimento ad una transazione non ancora sottoscritta con l’ex consorzio di bonifica. Circostanza quindi evidentemente conosciuta da pochi e sottaciuta non solo ai consiglieri ma anche allo stesso dirigente coinvolto. Circostanza non da poco visto che ciò pregiudicherebbe l’attendibilità del piano di riequilibrio sul quale da tempo si grida la carenza di tecnicismo e di competenza. Tutti in coro – conclude la nota – hanno richiesto sollecita convocazione della Commissione di controllo e garanzia per far luce sul buio e sull’omertà in cui versa la situazione dell’Ente teatino e per comprendere il motivo della revoca del mandato al dott. Marchetti solo in prossimità dell scadenza del mandato così mettendo in grave difficoltà i dipendenti della partecipata”.
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