La Pastorale del Turismo, Sport e Pellegrinaggi della CEAM (Conferenza Episcopale Abruzzo e Molise) propone un percorso base di formazione per operatori del turismo e dello sport che offrono servizi per la promozione del territorio. Si è svolto questa mattina il primo incontro nel Seminario Regionale Abruzzese-Molisano “San Pio X” a Chieti. Sono intervenuti Mons. Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva, delegato della CEAM per la Pastorale del Turismo; Don Emiliano Straccini, sacerdote nella parrocchia dei Santi XII Apostoli di Chieti Scalo e collaboratore dell’Ufficio Pastorale scolastico; Milena Rosa, esperta dell’Agenzia per la coesione Territoriale e Mario Ialenti, funzionario della Regione Molise. “È necessario alimentare la sete di bellezza, condurre il cittadino e il turista, di ogni età, ad apprezzare le bellezze dei nostri territori. Percorsi di scoperta, non solo paesaggistici e artistici, ma anche sociali, culturali e spirituali, sono la chiave per una nuova economia in questo settore” – dice Mons. Michele Fusco. Il mondo laico diventa impulso per la costruzione di una rete tra istituzioni, chiesa e associazioni. “L’iniziativa rappresenta la prima tappa di un percorso base volto alla realizzazione di altri corsi tematici. È un primo passo, che dimostra il nostro forte desiderio di avviare una riflessione e un ripensamento di tutto quel che riguarda questo genere di accoglienza, con esigenze diverse dal turismo tradizionale, ma in grado di avvicinare centinaia di visitatori. È una possibile nuova economia, in grado di coinvolgere decine di giovani, di rendere protagoniste le nostre realtà nel mondo del turismo, soprattutto in vista del Giubileo.” – sottolinea Don Emiliano Straccini. Si lavora per una mappatura di tutti i cammini, santuari , conventi ed eremi presenti in Abruzzo, per avviare un discorso sinergico tra le diverse amministrazioni e le diocesi, in un’ottica di collaborazione tra attori diversi, per valorizzare le tante realtà artistiche e i piccoli tesori nei nostri borghi. “È indispensabile costruire una rete territoriale di personale formato e professionale, in grado di accogliere i visitatori e di far apprezzare loro la meraviglia e il prestigio di queste opere.” – ci dice Daniele Palumbo, guida ambientale escursionistica, membro della cooperativa Majambiente.
