C’è un primo visto della Giunta comunale alla riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale, una proposta di razionalizzazione che dovrà essere sottoposta al vaglio di Commissioni e Consiglio Comunale e che nasce per rendere più efficiente il servizio e adeguarlo anche alle mutate esigenze prodotte dalla pandemia. “La riorganizzazione muove verso una messa in efficienza del servizio, sono infatti state passate sotto la lente tutte le corse, cercando di effettuare gli adeguamenti necessari a renderle più utili e aggiornate anche alle mutate esigenze della città – dicono il sindaco Diego Ferrara, l’assessore alla Mobilità Stefano Rispoli e il Presidente della Commissione Trasporti Vincenzo Ginefra – L’ipotesi operata di proroga è infatti una proposta che verrà sottoposta anche a sindacati e associazioni di categoria prima di approdare in Consiglio, perché tutto il territorio sia fornito, ma senza sprechi, né dispendio di risorse che il Comune non può più permettersi. Una riorganizzazione attesa da tempo e che oggi sconta anche il mutato assetto imposto dal Covid, sul fronte sicurezza e sul fronte capienza delle corse stesse. La razionalizzazione dei costi è purtroppo necessaria, per via delle condizioni economiche e finanziarie dell’Ente, le cifre sono in linea con la riduzione di spesa imposta dal piano di riequilibrio, che non ci consente di agire altrimenti e che tocca tutti i settori di competenza comunale, trasporti non esclusi. Va detto che Chieti, peraltro, non ha giovato di sostegni regionali riconosciuti ad altri territori, come L’Aquila o Teramo, cosa che ci siamo premurati di chiedere in più occasioni ai tavoli di competenza e senza nuove risorse, con un ente che deve fare quadrare i suoi conti per restituire alla città capacità programmatoria, sono davvero ridotte le possibilità di fare altrimenti. Nella riorganizzazione, però, abbiamo contenuto la riduzione delle corse, affinché quelli che sono tagli chilometrici non si trasformino, strumentalmente, in altro genere di tagli, in considerazione del fatto che da mesi è accesa una vertenza fra società e lavoratori, che non ha nulla a che vedere con la rimodulazione proposta dall’Amministrazione comunale, che riguarda i percorsi e non di certo il personale. La proposta di proroga alla società si perfezionerà con il confronto con i sindacati e le associazioni di categoria nei prossimi giorni. Di certo, tutto quello che si deve fare per rendere la manovra più leggera lo faremo, consapevoli di dover fornire alla comunità e al territorio nuovi servizi concretamente validi e fruibili con la costante attenzione alla salvaguardia dell’equilibrio dell’Ente, che non può conoscere un nuovo dissesto, né si può creare sviluppo e opportunità per la città attraverso l’inerzia”
Ultime notizie da Blog
San Giovanni in Venere non compare nel programma del Festival Dannunziano 2026, presentato ieri a Pescara.
Le grandi musiche che hanno accompagnato alcuni dei film più celebri della storia del cinema saranno
Dieci anni di storia, innovazione e attenzione al mondo del riscaldamento a biomassa. È questo il
In Abruzzo la povertà non è più soltanto il volto di chi è senza occupazione. Sempre
Dal 26 agosto al 6 settembre 2026 Pescara e i luoghi dannunziani della provincia di Chieti
