“Siamo al fianco del WWF nel nuovo ricorso che metterà in campo contro Megalò 2”. Così Sinistra Italiana Abruzzo esprime il suo sostegno nella battaglia contro il progetto Mirò che ha avuto il via libera sulle sponde del fiume, a Chieti. “Sosterremo il ricorso annunciato dal WWF di Chieti-Pescara, sia intervenendo politicamente anche con i nostri Deputati, sia partecipando con un contributo economico per far fronte alle spese”, annuncia Daniele Licheri, (nella foto) segretario regionale di Sinistra Italiana. Via libera ai manufatti sebbene realizzati senza un parere ambientale valido e vigente. “Non è accettabile per un’opera dal forte impatto territoriale, sulle sponde del fiume, che mette a rischio la tenuta ambientale e la sicurezza dei cittadini”, continua Licheri.
Una battaglia per la giustizia ambientale e sociale, su cui Sinistra Italiana da subito aveva espresso grande preoccupazione. “Sembra che le tragedie legate al problema del dissesto idrogeologico sempre più frequenti non ci abbiano insegnato niente: qui si tratta di mettere in sicurezza il territorio, smettendola di insistere con la cementificazione indiscriminata, a vantaggio di pochi”. La cementificazione sul fiume mette a rischio il territorio. Ma non solo. L’accumulo di iper equivale a costruire cattedrali nel deserto. “Dal punto di vista economico, mentre in tutto il mondo si procede con una dismissione dei centri commerciali, qui continuiamo ad avere una concentrazione di questi siti che è tra le più alte d’Italia, perfino più di Milano – avverte Licheri -: anche sotto questo aspetto, occorre uno scatto di lungimiranza che ammetta la necessità di cambiare modello di sviluppo economico, che sia finalmente capace di valorizzare il territorio e non lo continui ad uccidere con scelte miopi”.
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