“Lunedì si terranno in Consiglio comunale tre mie interrogazioni presentate mesi or sono. La prima riguardava la problematica del servizio di refezione scolastica in città alla data del 3 di settembre. La seconda concerne le somme (se esistono) del fondo di solidarietà costituito da consiglieri, assessori, sindaco e presidente del consiglio; informazione formulata a fronte di una mia richiesta di utilizzo delle stesse per il servizio mensa laddove era stata revocata una gara di appalto per mancanza di fondi. La terza, depositata a ridosso di Natale, volta ad avere contezza immediata dei buoni alimentari per i cittadini in difficoltà consegnati già scaduti nel periodo natalizio. Tre tematiche, non di poco conto, alle quali l’amministrazione Ferrara si è sottratta pur di nascondere le
proprie responsabilità. Chi è più addentro la materia ben sa che l’istituto delle interrogazioni serve per ottenere informazioni circa la verità su un determinato fatto oppure serve per conoscere i criteri ai quali ci si prefigge di operare. E’, in parole povere, il conto della propria attività. Proprio per questo la normativa impone una risposta entro 30 giorni dal deposito. Al Comune di Chieti inutile dire che vi è beffa ed arroganza di fronte al rispetto dei principali e minimi principi democratici al cospetto, però, di chi fa finta di non sapere. Lunedì arriverà una risposta (forse) quando già alla cittadinanza e’ chiaro che hanno millantanto una riapertura delle mensa settembrina, e’ evidente che non hanno voluto utilizzare il fondo di solidarietà per le famiglie ed ormai i buoni spesa alimentari per le festività natalizie non sono stati consegnati! Per l’ennesima volta segnalero’ al sig. Prefetto speranzosa di un intervento a garanzia della democrazia e di chi crede e crederà sempre nella giustizia. I cittadini, alle urne per le elezioni regionali, non dimenticassero però lo scempio al quale la città assiste aldilà degli slogan propagandistici”. Lo scrive la consigliera di Azione Politica al Comune di Chieti Serena Pompilio

