“Portato in Consiglio comunale l’accordo transattivo con ACA privo degli elementi essenziali connaturati all’atto stesso”. Tuona forte, a margine del Consiglio Comunale  di oggi, la consigliera comunale Serena Pompilio che attacca senza mezzi termini l’amministrazione Ferrara: “Accordo depositato dopo un anno dall’approvazione del piano di riequilibrio dove si menzionavano i famosi atti transattivi che evidentemente non esistevano. L’urgenza della approvazione nasce, dunque, non da motivazioni di carattere giudiziale -come si è fatto credere – bensì dall’esigenza di reggere proprio quel piano di riequilibrio che a distanza di un anno preciso non contiene le condizioni per la sua sopravvivenza. Sono esclusi di fatto dalla transazione gli interessi, come da nota dell’Ing. Brandelli su indicazione specifica del Commissario giudiziale, che verranno calcolati solo all’esito della procedura di riequilibrio. Questo evidenzia che la somma pari ad € 4.028.601,43 prevista nel piano non copre tutta la vertenza ACA che con una transazione pari ad € 4.026.425,69 oltre interessi di dilazione supera in eccesso le somme indicate nel piano di riequilibrio calcolate in palese difetto rispetto alle debenze. Errore o volontà di omettere  – conclude la Pompilio – nell’accordo transattivo proposto al Consiglio comunale gli interessi di dilazione che sono dovuti all’Aca?

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