“Le verità dell’anima” , l’ultima raccolta poetica composta da Stefano Maria Simone, che si è classificata prima tra le sillogi di poesia inedita del “Premio Internazionale di letteratura Francavilla Urban Festival”, è stata presentata sabato 25 maggio nella Libreria Bosio, ma sono in programma altre occasioni. Il giovane, ventenne e studente di lettere classiche nell’Università D’Annunzio, affida ai versi il racconto della sua quotidianità, delle emozioni e dei sentimenti di giorni inquieti, vissuti durante la pandemia e nell’adolescenza, con le sue difficoltà emotive e il disagio che spesso spinge ad isolarsi. << L’interiorità di ognuno di noi è come un labirinto e io ho voluto mostrare il mio, con le sue vie nascoste, gli spazi angusti e poco illuminati.>> – sottolinea Stefano Maria Simone.
La poesia in quest’opera si fa compagna fedele, diario segreto, quaderno di lamentazioni, che prova a descrivere quello che accade, quello che dovrebbe essere e anche quello che non dovrebbe essere, evidenzia il critico letterario e docente Massimo Pasqualone, che ha curato la prefazione.
<< Sono tanti gli autori con cui dialogo e che mi ispirano: dalle opere classiche di Archiloco, fino a Leopardi e Pirandello e alla poesia americana. La letteratura per me è vita. È questo il messaggio che desidererei si cogliesse. Vorrei essere un impulso, come lo è stata per me la Professoressa Nella Martino, a cui ho dedicato l’opera, per incitare alla scoperta della bellezza dell’arte. Un mondo vario, da esplorare, in cui si può trovare conforto, risposte, ma ancor più domande che interpellano le nostre coscienze.>> – conclude il giovane poeta, che non nasconde il suo legame per la città di Chieti, che è sfondo, con i panorami e gli scorci, di molte sue opere.
