Pubblichiamo di seguito il comunicato del capogruppo della consigliera comunale di Chieti, Serena Pompilio, di Azione politica.
Apprendo, ma non è una novità, che in consiglio comunale alcuni gruppi consiliari votano contro le delibere senza sapere cosa stanno votando e evidentemente non comprendendone il contenuto. Mi riferisco specificatamente al Gruppo Liberi a Sinistra che parla di “mercificazione di loculi” e di superamento delle graduatorie relative alle concessioni. La prima proposta approvata non altro è che la possibilità di chi ha già una concessione cimiteriale di ampliare i propri sepolcri nei limiti delle norme regolamentari e del piano di azzonamento. Nello specifico un esempio è quello di chi anni fa ha costruito un solo loculo ed oggi ha la possibilità di ampliarlo. Nulla modifica l’assetto delle graduatorie poiché sono soggetti che già hanno la concessione cimiteriale per una durata già prestabilita che non andrà modificata. La seconda modifica approvata attiene la facoltà di chi ha già una concessione di trasferirla nella modalità che ritiene più opportuna che potrà essere anche a titolo gratuito e non per forza a pagamento come vogliono far credere. Trasferimento già previsto da sentenze amministrative plurime illustrateci in commissione dall’ufficio legale alle quali il regolamento comunale non era aggiornato e che, diversamente da quanto riportato alla stampa dai consiglieri Di Primio e De Luca, eviterebbe contenziosi per il Comune che già è stato soccombente in materia. Anche in questo caso le graduatorie non verrebbero minimamente toccate. Concordo con le revisioni delle graduatorie e ricordo che in sede di Commissione e’ stato richiesto espressamente di procedere con la verifica delle concessioni già scadute per far sì che si agevolassero le graduatorie degli aventi diritto. anche questa richiesta ha avuto un secco rifiuto. La verità è che l’assessore al ramo che si fa difendere dai fidati consiglieri, ad oggi, non ha sboccato il cimitero di Chieti scalo, non ha revisionato tutte le concessioni già scadute per sbloccare le graduatorie ferme da anni, non ha rivisto un piano di azzonamento vecchio di 17 anni e si procede con il sistema delle requisizioni perché è una modalità molto più semplice invece di trovare soluzioni per la città. Invece di puntare il dito facessero altre proposte in grado di trovare altri loculi disponibili e si mettessero al lavoro per stoccare le graduatorie.
