Continua a far discutere il cantiere di Piazza Trento e Trieste, al centro storico di Chieti, dove da mesi sono in corso lavori di riqualificazione. Il Capogruppo della Lega in Consiglio comunale Colantonio ha diffuso nelle ultime ore una nota molto critica, denunciando ritardi, scarsa trasparenza e disagi per cittadini e attività commerciali.
Al centro delle contestazioni c’è il cartello dei lavori pubblici, che indica un appalto dal valore di 1.955.677,70 euro, ma che – come sottolinea l’esponente leghista – non riporta né la data di inizio né quella di fine lavori. Una mancanza che, secondo il consigliere, contribuirebbe a rendere il cantiere “un’opera fantasma”, caratterizzata da presenze altalenanti degli operai e da una percezione diffusa di incertezza sulle tempistiche.
Secondo quanto riportato nel comunicato, il cantiere avrebbe ricevuto le prime recinzioni prima di Ferragosto, per poi vedere l’avvio effettivo delle attività a settembre, in concomitanza con la riapertura delle scuole: una scelta giudicata dall’esponente della Lega “controproducente” per la viabilità urbana.
Tra le criticità indicate: deviazioni dei percorsi degli autobus e disagi per residenti e commercianti della zona, che da mesi vivono a ridosso delle aree transennate.
Il consigliere leghista esprime inoltre preoccupazione per la gestione dei sottoservizi presenti sotto la piazza, in particolare l’anello idrico che alimenta il centro storico. Secondo la sua testimonianza professionale, in interventi di riqualificazione urbana è consuetudine intervenire sulle reti sottostanti, soprattutto quando già note per fragilità o vetustà.
Nella nota si teme che una futura rottura della condotta possa causare gravi problemi strutturali proprio sotto la piazza o lungo via Nicola Vernia.
La lunga durata del cantiere preoccupa anche commercianti e fedeli della Parrocchia della SS. Trinità dei Pellegrini, che tradizionalmente animano la piazza durante il periodo natalizio. Il Capogruppo della Lega ricorda, tra l’altro, il presepe con statue a grandezza naturale che negli anni precedenti arricchiva la scenografia della chiesa e della piazza, ora compromessa dalle transenne.
Colantonio critica l’Amministrazione comunale e, in particolare, il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici, accusati di non aver adeguatamente informato i cittadini sulle modalità e sui tempi dell’intervento.
“Le attività del posto sono ormai assediate e prigioniere del cantiere”, si legge nella nota, che si conclude con una richiesta di scuse ufficiali da parte della maggioranza.
Resta soprattutto un interrogativo: quando riprenderanno e soprattutto quando termineranno i lavori? Le condizioni meteorologiche invernali, osserva il consigliere, rischiano infatti di rallentare ulteriormente le operazioni.
Nel comunicato viene citato anche il progetto parallelo dedicato a Chieti Scalo, che comprende la riqualificazione di Corso Tiburtina e nuovi spazi pubblici in via Pescasseroli. Per il Capogruppo della Lega, ad oggi tali interventi sarebbero rimasti “solo annunci”, auspicando che, quando partiranno, non seguano la stessa gestione contestata a Piazza Trento e Trieste.
La nota si chiude con un augurio di “serenità futura” rivolto alla cittadinanza, in un momento in cui il dibattito sullo stato dei lavori continua a rimanere aperto.
