Resta in carcere Antonio Sciorilli, l’uomo reo confesso dell’omicidio del figlio Andrea di 21 anni con tre colpi d’ascia. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Vasto, sciogliendo la riserva espressa al termine dell’udienza di convalida dell’arresto del 52enne eseguito dai carabinieri. Davanti al giudice, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, rilasciando però dichiarazioni spontanee nelle quali ha ammesso il delitto, sostenendo di aver agito per legittima difesa. Il difensore di fiducia, l’avvocato Massimiliano Baccalà, ha riferito che, dopo l’udienza di convalida, il suo assistito appariva molto provato, scosso e non pienamente in sé, esprimendo inoltre l’intenzione di incontrarlo in carcere entro domani.
Intanto, una folla numerosa ha preso parte al rito funebre celebrato dal parroco don Nicola Fioriti. Nell’omelia, il sacerdote ha invitato i presenti a essere vicini a chi soffre senza giudicare e senza alimentare odio, ricordando il “cuore buono” di Andrea. Ha inoltre richiamato l’importanza di chiedere aiuto e di aprirsi agli altri. Alla cerimonia, molto partecipata, erano presenti anche i calciatori della Pro Vasto insieme ai dirigenti. Al termine della messa, il parroco ha invitato gli amici a lasciare una firma sul feretro. Le note de “Gli Angeli” di Vasco Rossi hanno accompagnato l’uscita del feretro, salutata dal lancio di centinaia di palloncini bianchi. Un ultimo abbraccio prima del trasferimento al cimitero, tra le lacrime e la commozione dei presenti.
