Pubblichiamo di seguito il comunicato dei consiglieri di FI e di FDI Carla Di Biase (nella foto), Maurizio Costa, Mario De Lio, Giuseppe Giampietro, Roberto Miscia, Damiano Zappone.
Le recenti nomine del CDA di Chieti solidale dimostrano quanto da noi affermato nel Consiglio Comunale del 28.04.2025. Il cambiamento di statuto dell’Ente strumentale altro non è stato che un escamotage temporale per non rispettare le prescrizioni del Ministero e dell’OSL rispetto alla figura dell’amministratore unico. La giunta Ferrara-De Cesare ha nuovamente dimostrato la sua condotta clientelare parentale. Il favoritismo verso parenti e conoscenti nelle nomine di ruoli pubblici, culturali e professionali è diventato il cattivo costume e l’uso di questa amministrazione. Nulla contro le figure individuate, a cui auguriamo buon lavoro, ma il metodo con cui si avviene a queste individuazioni dimostra ciò che da sempre lamentiamo. Sindaco, Vice Sindaco e assessori non hanno mai condiviso un progetto politico o un percorso comune ma hanno tirato avanti accordandosi e spartendosi nomine e poltrone. Fatti aggravati da individuazioni di parenti. Resta difficilmente inimmaginabile che questa città non sia più in grado di esprimere tecnici, professionisti uomini e donne capaci di interpretare quei ruoli senza avere collegamenti con chi ricopre ruoli politici. Resta ancora più inimmaginabile che un settore come quello sociale non sia rappresentato da esponenti di quel mondo e ancora di più sia diventato merce di scambio della politica con la p più minuscola a cui la città abbia mai assistito. Queste motivazioni, il senso del ruolo e il concetto ancora alto che tutti Noi abbiamo del Ruolo, ma ancora di più dell’Ente, ci spingono a depositare un esposto alla Corte dei Conti, con il quale chiederemo se la scelta di nominare nuovamente un CDA a Tre di parenti sia stata veramente quella giusta.
