Mensa scolastica, Pompilio attacca l’amministrazione Ferrara: “Hanno preso in giro ditta, alunni, genitori, dipendenti e tutta la città”

Pubblichiamo di seguito il comunicato della consigliera comunale di Chieti, Serena Pompilio, sulla vicenda della mancata attivazione del servizio di refezione scolastica.
“Sempre più sconvolgente quello che si viene a sapere sul servizio di refezione scolastica e sul modus operandi dell’amministrazione Ferrara.
Le somme a disposizione per il servizio non ci sono mai state se non 146.000,00 euro che bastavano a ben poco.
Forse è per questo che hanno fatto finta di attivare la procedura di esecuzione della gara solo a fine agosto? Quando il Comune ha chiesto alla ditta Ladisa la conferma dell’offerta svolta in sede di gara, la copertura finanziaria non c’era già da allora. E quindi cosa ha raccontato l’assessore Giammarino quando garantiva l’inizio del servizio per i primi di ottobre?
La stessa variazione di bilancio per 110.000,00 euro di qualche giorno fa è già sparita in favore dei servizi sociali con “una variazione della variazione” in itinere.
Hanno preso in giro ditta, alunni, genitori, dipendenti e tutta la città!
In corso della commissione pubblica istruzione (la commissione mensa non ancora viene convocata nonostante le rassicurazioni fornite ai genitori) si è appreso che il servizio partirà, se ne saranno capaci, a settembre 2024 essendo ancora in corso lo studio delle procedure da seguire ed in attesa dell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato di cui ad oggi nulla si sa ancora.
Il comune demanda ora tutto alle famiglie che, disperate, si sono attivate per gruppi di acquisto indipendenti sulla cui fattibilità l’ente non si esprime ancora lasciando 1500 famiglie in difficoltà; famiglie che dovranno sottoscrivere i contratti con le ditte in via privatistica assumendosene gli oneri.
L’amministrazione Ferrara è evidente che del servizio mense scolastiche poco o nulla ha capito ma, invece di assumersi le responsabilità di un’incapacità politica, tecnica, amministrativa e legale cosa fa? Punta il dito affermando di non aver ricevuto idee e suggerimenti da chi siede in Consiglio comunale e contesta.
Ma non è compito e responsabilità di chi governa avere capacità amministrative? Ed allora ecco nuovamente l’aiutino da casa.
Ebbene inizino allora il Sindaco e l’assessore alla Pubblica istruzione ad assumersi la responsabilità di un appalto mal fatto con partecipanti alla gara “insoliti”, con costi a carico dell’ente inutili per contenziosi durati 2 anni che andavano risolti, per somme mai accantonate e per le promesse non mantenute con date di ripartenza del servizio inveritiere.
Proceda il Sindaco a chiedere scusa alla città per il disservizio causato invece di gettare la colpa sistematicamente sugli altri, proceda con il ritirare le deleghe all’assessore, proceda a trovare le risorse per la mensa dando priorità al servizio invece di definirlo “non indispensabile” utilizzando le parole dell’assessore al ramo e pensi ai servizi per le famiglie quali la refezione scolastica invece di riporre denari per la futura festa di Capodanno. Vedrà che con 146.000,00 euro in cassa (se ci sono ancora), con la variazione di bilancio di 110.000,00 (se non sono già spariti), con la elargizione di Megalò pari a 50.000,00 euro annui, con il risparmio sulla festa di Capodanno e soprattutto con i soldi devoluti da tre anni mensilmente dai consiglieri e si spera anche dalla giunta (visto che non se ne conoscono gli importi) che il servizio almeno fino a dicembre può essere garantito finanziariamente. Ho presentato una interrogazione per conoscere gli importi precisi delle devoluzioni spontanee di consiglieri, sindaco, assessori e presidente del consiglio affinché il fondo di solidarietà, costituito ad inizio mandato, venga utilizzato come risorsa per il servizio mensa attesa l’ingente consistenza che dovrebbe avere ad oggi sconosciuta nel preciso ammontare”.

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