È scattata questa mattina la Maturità 2026 per 10.629 studenti abruzzesi, chiamati ad affrontare la prima prova scritta dell’esame di Stato. Archiviata la tradizionale notte prima degli esami, migliaia di maturandi hanno varcato i cancelli delle scuole per confrontarsi con le sette tracce predisposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. A livello nazionale sono oltre 527mila i candidati coinvolti, ed in particolare in Abruzzo il numero dei maturandi registra una crescita rispetto allo scorso anno: i candidati sono infatti aumentati di 172 unità, passando da 10.457 a 10.629.
Le attese della vigilia sulla prova di Italiano sono state in gran parte smentite. Le ipotesi elaborate dal tradizionale “tototracce” non hanno trovato conferma, ad eccezione del riferimento agli ottant’anni della Repubblica Italiana, presente tra gli argomenti proposti. Tra le tracce di analisi del testo figurano due grandi nomi della letteratura italiana del Novecento. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con un brano tratto da “I piaceri” di Vitaliano Brancati e con la poesia “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese, contenuta nella raccolta “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. Ampio spazio anche alla riflessione contemporanea.
Tra i temi di attualità compaiono il concetto di “incanto”, sviluppato a partire da un testo della giornalista Wenke Husmann, e quello della “fatica”, proposto attraverso una riflessione del giornalista Mario Calabresi. Nella sezione dedicata al testo argomentativo, invece, gli studenti hanno trovato spunti che spaziano dalla comunicazione scientifica ai grandi temi sociali e istituzionali. Tra le proposte, un estratto del volume “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere” del sociologo Frank Furedi e un testo di Piero Bianucci “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”, dedicato al rapporto tra scienza e divulgazione.
Presente anche una traccia legata alla storia repubblicana italiana, attraverso un brano tratto dal discorso di insediamento dell’allora presidente Giuseppe Saragat e dedicato al ruolo dell’Assemblea Costituente.
L’esame proseguirà domani con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo di studi e focalizzata sulle discipline caratterizzanti dei singoli percorsi. A seguire sarà la volta del colloquio orale.
Guardando alla distribuzione territoriale, Chieti si conferma tra le province con maggior numero di candidati (3.030 studenti), seconda solo a Pescara che ne conta 3.120. Teramo con 2.243 e L’Aquila con 2.236.
