Chieti fa i conti con le conseguenze di un’ondata di maltempo tra le più violente degli ultimi anni. L’amministrazione comunale è pronta a chiedere lo stato di emergenza nazionale, mentre sono già in partenza interventi in somma urgenza per mettere in sicurezza il territorio.
La decisione è stata annunciata nel corso della conferenza stampa convocata oggi in Comune, alla presenza della Giunta e dei principali soggetti istituzionali e operativi coinvolti nella gestione dell’emergenza. Nel pomeriggio è prevista l’approvazione della delibera per formalizzare la richiesta al Governo.
Il bilancio dei danni appare già pesante e diffuso. Le precipitazioni intense hanno provocato frane, smottamenti e allagamenti in più zone della città, con ripercussioni significative sulla viabilità. Tra le arterie maggiormente colpite figurano viale Amendola, dove si registrano danni anche a strutture e infrastrutture, via Fieramosca, via Mucci e via Bascelli. In queste aree si sono verificati cedimenti del terreno, accumuli di fango e detriti e situazioni di rischio che hanno reso necessaria la chiusura o la limitazione del traffico.
Particolarmente delicata anche la situazione sul fronte abitativo. Un edificio in via Fieramosca è stato completamente evacuato, mentre sgomberi precauzionali hanno interessato abitazioni in via Mucci e via Bascelli, a causa dell’instabilità del terreno e del rischio frane. Le persone costrette a lasciare le proprie case sono state assistite dal Comune e accolte in alloggi temporanei e strutture di supporto, grazie anche alla collaborazione della Capanna di Betlemme.
«Quella vissuta è probabilmente l’emergenza più grave degli ultimi cinque anni», ha dichiarato il sindaco Ferrara. «I problemi si sono manifestati tutti insieme, in poche ore, mettendo in evidenza la fragilità del nostro territorio».
Il primo cittadino ha sottolineato come l’evento abbia colpito una città già segnata da criticità strutturali e dal dissesto idrogeologico. «Non possiamo farcela con le sole nostre forze – ha aggiunto –. Per questo chiederemo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale: dobbiamo ricostruire ciò che si è rotto e restituire sicurezza alla città».
In attesa di eventuali risorse statali, l’amministrazione ha deciso di intervenire immediatamente con cantieri urgenti, ribadendo che la priorità è la messa in sicurezza delle aree colpite.
Conclusa la fase più acuta dell’emergenza, si aprirà quella della stima complessiva dei danni e della definizione delle priorità di intervento, in collaborazione con la comunità locale.
Il sindaco ha infine ringraziato tutte le forze impegnate nei soccorsi – Vigili del Fuoco, Protezione civile, Polizia Locale e personale comunale – oltre alle associazioni che hanno garantito assistenza agli sfollati.
Nonostante le ferite, Chieti prova a guardare avanti. «È stata una prova durissima – ha concluso Ferrara – ma la città ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di resistere».
