La sfida dei sogni

Dopo un quarto di finale che probabilmente pochi si aspettavano e che ha messo in mostra la forza della squadra del Marocco, si aspetta la nuova attesissima sfida di oggi con la Francia. In onda sul canale Rai, è sorretta da un grande tifo. L’entusiasmo e i festeggiamenti post vittoria nelle scorse partite hanno coinvolto la numerosa comunità magrebina in Abruzzo. Nei paesi e nelle città della regione hanno fatto sentire la gioia per un risultato storico. E nella serata di oggi, i tanti residenti nordafricani, oltre che marocchini anche tunisini e algerini, saranno con il fiato sospeso sperando in un’altra magia nel campo dello stadio Al Thumama di Doha nel Quatar. Sono loro gli immigrati più numerosi e radicati sul territorio regionale. I primi arrivarono sessant’anni fa con una migrazione di singoli lavoratori, braccianti e venditori di chincaglierie e, pian piano, divenne una migrazione di famiglie che si stabilizzarono e si integrarono. Oggi, i loro giovani sono per il 70 per cento diplomati e per il 40 laureati nelle nostre università. I dati più recenti della presenza marocchina in Abruzzo, con divisione territoriale, evidenziano che è nell’aquilano che risiedono stabilmente più numerosi: quasi 4500 persone. Su un totale di poco più di 8 mila persone. E, nelle cifre fornite dalle Prefetture, non sono compresi i lavoratori stagionali con permessi di soggiorno rinnovabili. Siamo come delle pulci che danno fastidio – ha detto l’allenatore Regragui – “la sfida i oggi coinvolge non solo un Paese, ma probabilmente è un intero continente che li sostiene per poter scrivere una nuova pagina di storia del calcio”.

Corrado Cassani

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