Il caso della famiglia del bosco di Palmoli resta ancora sospeso. Il Tribunale dei minorenni de L’Aquila, dopo la nuova udienza tenuta ieri, ha deciso di non pronunciarsi immediatamente. La conferma è arrivata dall’avvocato Marco Femminella, che all’uscita dall’aula ha comunicato ai cronisti la scelta dei giudici di prendersi ulteriore tempo.
L’udienza si è conclusa nel tardo pomeriggio, intorno alle 17.30. All’esterno del Tribunale, davanti a decine di giornalisti, i legali dei coniugi Catherine Birmingham e Nathan Trevallion – gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas – hanno spiegato che il giudice dovrà ora esaminare il materiale presentato, a partire dalla relazione proveniente dalla struttura che attualmente ospita i tre figli. Il documento ripercorre la condotta dei genitori durante le visite nella casa famiglia, considerata un punto chiave nella valutazione complessiva. La decisione finale è attesa a breve, forse già entro la prossima settimana. In ogni caso, il Tribunale si esprimerà prima del 16 dicembre, data in cui anche la Corte d’Appello dell’Aquila affronterà la vicenda, dopo il ricorso presentato nei giorni scorsi dai legali della coppia.
All’uscita, l’avvocato Solinas ha spiegato: «I giudici si sono riservati una decisione, non sappiamo con quale tempistica, è stata un’udienza caratterizzata da un proficuo confronto. Siamo fiduciosi dopo avere presentato nuovi elementi». Poche parole anche dall’avvocato Femminella: «Non possiamo parlare perché il tribunale si è riservato la decisione. In udienza c’è stato dialogo costruttivo tra le parti».
Le nuove informazioni portate alla valutazione dei giudici riguardano, secondo fonti giudiziarie, due aspetti: la disponibilità dei genitori a trasferirsi temporaneamente in una nuova abitazione, in attesa dei lavori di ristrutturazione del casolare nel bosco, e la relazione degli assistenti sociali, che rileva la buona salute dei bambini, la loro capacità di socializzare e la forte empatia mostrata dalla madre Catherine.
La vicenda continua anche a livello politico. Sui social è intervenuto il vice presidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ieri ha scritto: «Anche stanotte, per la quindicesima volta, tre bambini non dormiranno nel loro letto, ma in una casa famiglia. Lontani dai genitori e dai luoghi a cui sono abituati. Cos’altro aspettano i giudici per restituire quei bimbi all’abbraccio di mamma e papà?».
