“Il sondaggio realizzato da G.D.C. e pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, avente ad oggetto il “Gradimento dell’amministrazione comunale di Chieti”, dimostra senza tema di smentita che l’amministrazione Ferrara ha fallito tutti gli obiettivi di breve periodo che si era prefissata di raggiungere per restituire dignità alla nostra città”. Inizia così l’analisi politica del sondaggio sul gradimento dell’amministrazione comunale di Chieti a due anni dall’insediamento da parte del coordinamento di Azione Politica che puntualizza: “La perdita di consenso personale del Sindaco e l’altissimo numero di cittadini che ha dichiarato di non conoscere gli assessori che compongono la squadra di governo sono la chiara sintesi del fallimento di una giunta presentatasi in netta discontinuità con il passato ma che, in due anni, ha saputo distinguersi da un lato per la pochezza dei risultati raggiunti e dall’altro per la propaganda autoincensativa completamente avulsa dal contesto storico e sociale cittadino.
Il dato più inquietante, a nostro parere, è quello che emerge dalla risposte sulla percezione della qualità dei servizi, rimasta pressochè invariata in questi anni: se è vero come è vero che la passata amministrazione è stata giudicata con severità alle ultime elezioni comunali proprio per l’incapacità di dare risposte alle esigenze ed ai bisogni dei cittadini, la giunta Ferrara non è stata in grado di garantire quel tanto decantato “cambiamento” facendosi ricordare solo per grossolani errori, un uso privatistico della res pubblica e una strategia comunicativa aggressiva sfociata più volte oltre il limite dell’offesa personale.
In tale contesto il gruppo cittadino di Azione Politica, unico movimento rimasto fedele al mandato conferito dai cittadini, è ad invocare un deciso cambio di rotta della giunta Ferrara cui si consiglia di abbandonare i consigli provenienti dal cerchio magico che lo circonda e di aprirsi alla tanto invocata e mai praticata condivisione, soprattutto con coloro che posseggono la libertà e le competenze per garantire la risoluzione delle non facili problematiche che affliggono la città”.
