A venticinque anni dall’istituzione per legge del Parco Nazionale della Costa Teatina, il WWF riaccende l’attenzione su un progetto che, pur previsto dalla normativa, non si è ancora concretizzato. Questa mattina, nella sala consiliare della Provincia di Chieti, si è svolto un incontro pubblico promosso dal WWF Abruzzo: un’occasione per ricostruire con chiarezza lo stato dell’iter e le ragioni di un’attesa così lunga.
Alla conferenza, moderata da Dante Caserta, direttore Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia, hanno partecipato: Alessandro Corporente, avvocato che cura il ricorso al TAR, Pino De Dominicis, architetto ed ex commissario ad acta, Luciano Di Tizio, presidente del WWF Italia e Barbara Staniscia, docente di Geografia alla Sapienza di Roma e autrice di uno studio dedicato alla Costa Teatina.
I relatori hanno ripercorso le tappe principali della vicenda: dalla legge n. 344/1997, che inserì l’area fra quelle prioritarie per nuovi parchi nazionali, alla legge n. 93/2001, che ne sancì l’istituzione formale.
Il Parco interesserebbe otto comuni — Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo — un tratto di litorale considerato tra i più suggestivi dell’Adriatico, ricco di biodiversità e fortemente caratterizzato dal punto di vista paesaggistico.
L’assenza di un quadro di tutela organico, è stato sottolineato, ha reso l’area particolarmente esposta a trasformazioni che nel tempo ne hanno messo sotto pressione l’equilibrio ambientale e le potenzialità turistiche.
Per fare chiarezza sull’iter amministrativo e stimolare la conclusione del procedimento, nel settembre 2025 il WWF Italia ha presentato un ricorso ex articolo 31 del Codice del processo amministrativo al TAR Abruzzo.
Il 15 dicembre 2025 il TAR ha richiesto alla Regione Abruzzo una relazione dettagliata entro 60 giorni e ha fissato al 27 marzo 2026 la nuova camera di consiglio, passo ritenuto significativo verso una valutazione finale.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del recente emendamento alla Legge di bilancio 2026, presentato dal senatore Etel Sigismondi, che propone di rivedere parte del percorso compiuto negli anni, compresa la nomina del commissario ad acta e il lavoro di perimetrazione già concluso. L’eventuale applicazione di tale modifica aprirebbe una nuova fase dell’iter, riportando indietro alcuni passaggi amministrativi.
Il WWF ha precisato che continuerà a seguire la vicenda in tutte le sedi, con l’obiettivo di garantire un confronto trasparente e l’avanzamento del procedimento.
La Costa Teatina, con il suo patrimonio naturale e la sua identità paesaggistica, rappresenta un’area di grande valore per l’Abruzzo e per l’intero Adriatico. Secondo il WWF, l’istituzione del Parco permetterebbe di combinare tutela ambientale e sviluppo sostenibile attraverso una pianificazione mirata e strumenti gestionale adeguati.
L’incontro si è concluso con l’auspicio che le prossime decisive scadenze amministrative possano contribuire a chiarire il futuro dell’area protetta e a dare risposta a un’attesa che dura da oltre venticinque anni.
