IL NUOVO CHIETI SARÀ DI DANIELE FERRO “VOGLIO CHE LA CITTÀ SIA FIERA DI ME”

ESCE DI MATTEO, MA È TUTTO DA DEFINIRE

Daniele Ferro-Frank Salvatore, confronto su Ettore Serra

(Franco Zappacosta)

Nell’angusta sala stampa dello stadio “Guido Angelini”, una sauna, tutti i presenti sciolti come ghiaccioli al sole, piena zeppa di tifosi ansiosi (come noi) di ascoltare le ultime novità sul “nuovo” Chieti, si sono presentati i responsabili di quella che sarà la società neroverde 2024/25. Bisogna subito precisare che il Chieti che verrà è al momento solo una ipotesi sia a livello dirigenziale sia sotto l’aspetto tecnico. Perché l’uomo nuovo, quello che ha assicurato le maggiori risorse per tamponare l’enorme falla e consentire l’iscrizione al campionato, vale a dire Nicola Di Matteo, non si è visto e forse non si vedrà più (pochi giorni fa era stato in visita istituzionale dal sindaco Ferrara, mah…). Infatti l’imprenditore casertano presto cederà il suo 70 per cento (rilevato da Serra) al giovane Daniele Ferro, rampante titolare di un gruppo attivo in Abruzzo nel settore energetico. Di Matteo risiede e opera in Emilia Romagna, ha capito che da lontano non avrebbe potuto seguire la gestione del club (l’errore commesso dal torinese Serra).

“Sono partito dal nulla, non avevo una lira in tasca, adesso guido un’azienda con un fatturato di 10 milioni di euro e 250 dipendenti” la sottolineatura di Daniele Ferro. 31 anni, campano di origine, pescarese di residenza, tanta voglia addosso e tanta passione per il calcio che ha praticato a livello dilettantistico. È stato lui il protagonista della conferenza, attorniato dai suoi collaboratori (tutti, tranne l’allenatore Giovanni Ignoffo, restato in disparte, boh…). Sarà il futuro patron ma oggi al Chieti si registra questa strana situazione di “tutto è in sospeso”, vago, indecifrabile e l’incertezza resterà sino a quando dal notaio non ci saranno passaggi ufficiali di quote e successiva attribuzione delle cariche sociali. Tanto è vero che attualmente i poteri di firma sarebbero ancora di Ettore Serra.

Non sono mancati momenti di forte tensione quando Frank Salvatore, leader della Curva Volpi, intervenuta in buon numero, ha detto senza peli sulla lingua quello che pensa di Ettore Serra, presente alla conferenza. L’ex patron ha incassato in silenzio.

Avvio affidato al dg Adelmo Berardo (che per l’eccessivo caldo ha dovuto poi lasciare) e al ds Michele Ciccone. Discorsi basati sulla necessità di essere uniti, sulla importanza che ha il sostegno dei tifosi, sulla promessa che sarà allestito un buon organico, “competitivo” come da tempo si usa dire ovunque. “Ma non saranno ripetuti gli errori del passato, i giocatori che verranno a Chieti dovranno avere i requisiti giusti, tecnici umani, professionali”. Infatti “nella corsa a regolarizzare l’iscrizione abbiamo subito dei veri ricatti. Il 21 luglio, nel giorno del mio compleanno, ho dovuto fare in fretta e furia un bonifico per un calciatore che ci stava ricattando. Perciò siamo arrivati a presentare la documentazione pochi minuti prima delle 14 del 22 luglio” la precisazione di Ferro e Ciccone il quale ha aggiunto: “Abbiamo già una lunga serie di operazioni in via di definizione. Andremo in ritiro a Chianciano, dopodomani, mercoledì, quasi col gruppo al completo” l’assicurazione.

Daniele Ferro presente la moglie argentina Gabriela Suarez, ha detto molte cose che possono essere cosi sintetizzate: “A Chieti mi sento un ospite. Chi non dovesse essere contento del mio operato, essendo io un ospite a casa sua, dovrà dirmelo e troveremo insieme una soluzione. La cattiva organizzazione di una società di calcio è peggiore del fare debiti. Cambierò molte cose, dai servizi primari ed essenziali allo stadio (“quando sono venuto non ho trovato un punto bar dove poter acquistare una bottiglietta d’acqua. Qualcosa di impensabile”). Impulso al merchandising grazie all’accordo con Adidas che avvierà due punti vendita a Chieti e Chieti Scalo. Importante anche l’accordo con la torinese Smart Energy, main sponsor”. Sono giovane, ma ho due palle così”. Applausi. “Non dirò che vinceremo il campionato ma darò tutto me stesso perché la città di Chieti sia orgogliosa di me”.

Sarà un Chieti di… ferro. “Sì, ma spero senza ruggine”

Domani, intanto, si riunirà il Consiglio Direttivo della Lnd che darà l’ufficialità all’iscrizione al campionato. Poi via di corsa verso il futuro. Almeno è quello che speriamo.

Daniele Ferro

Berardo Ferro Ciccone
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