RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO la lettera di un cittadino in merito alla situazione dello sfalcio dell’erba nel cimitero di Chieti e alla mancanza del filo necessario per utilizzare i decespugliatori in dotazione agli operai comunali.
Gentile Direttore,
dopo aver letto la notizia pubblicata ieri da Il Giornale di Chieti sulla situazione del cimitero di Chieti, non so sinceramente se sia più opportuno ridere o piangere.
Il motivo è tanto semplice quanto paradossale: al cimitero ci sono quattro operai del Comune addetti alla pulizia, ci sono i decespugliatori e, soprattutto, c’è l’erba che continua a crescere, creando una situazione che non mi sembra degna del decoro che dovrebbe avere un luogo così importante.
Eppure gli operai non possono intervenire perché manca il filo per i decespugliatori. A questo punto viene spontanea una domanda: quanto può costare una bobina di filo per decespugliatore? Presumibilmente 20 euro, forse 30, al massimo 50 euro. Parliamo, quindi, di una cifra di poche decine di euro.
Ed è proprio qui che nasce il paradosso.
Abbiamo quattro lavoratori presenti, abbiamo le attrezzature, abbiamo un lavoro evidente da fare e abbiamo un problema che, almeno apparentemente, potrebbe essere risolto con una spesa davvero minima. Eppure tutto resta fermo.
Mi chiedo allora: possibile che un Comune non riesca a trovare una soluzione immediata per una spesa di poche decine di euro, mentre quattro operai restano impossibilitati a lavorare e l’erba continua a crescere?
Se il filo è stato ordinato e si è semplicemente in attesa che arrivi, lo si può anche comprendere. Ma nel frattempo, non sarebbe stato possibile acquistare una piccola quantità di materiale per permettere agli operai di svolgere il proprio lavoro?
Non stiamo parlando di un’opera pubblica, di una gara d’appalto o di una spesa importante. Stiamo parlando di filo per un decespugliatore.
Ed è proprio questo che rende la situazione difficile da comprendere.
Gli operai ci sono e sono pronti a lavorare. I decespugliatori ci sono. Il lavoro da fare è sotto gli occhi di tutti. Manca soltanto il filo.
Da contribuente, allora, mi pongo un’altra domanda: quanto costa al Comune tenere quattro operai senza poter lavorare per giorni, rispetto alle poche decine di euro necessarie per acquistare il materiale?
E a questo punto credo che le spiegazioni possibili siano sostanzialmente due, e nessuna delle due sarebbe particolarmente rassicurante.
Se davvero il Comune non dispone nemmeno di poche decine di euro per risolvere nell’immediato un problema così semplice, la situazione sarebbe francamente preoccupante.
Se invece i soldi ci sono, ma nessuno nell’amministrazione ha pensato di trovare una soluzione, magari anche anticipando personalmente una cifra così modesta nell’attesa di regolarizzare successivamente la spesa, allora il problema sarebbe forse ancora più grave.
Perché in questo secondo caso non sarebbe una questione di risorse economiche, ma di buonsenso, di iniziativa e di capacità di amministrare.
E tutto questo per qualche decina di euro di filo.
Speriamo almeno che arrivi prima che l’erba raggiunga l’altezza dei decespugliatori.
Cordiali saluti.
Un cittadino di Chieti
