RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO il comunicato stampa del Comitato Civico Salute Pubblica di Chieti.
“Siamo stati costretti, visto il perdurante silenzio, a far affiggere in tutta la Città di Chieti un manifesto che vuole porre all’attenzione della cittadinanza due possibili rischi che si stanno materializzando nel futuro dei cittadini chietini:
- la possibile chiusura della Scuola di Medicina e Chirurgia entro il 2026, anno di verifica dei criteri di accreditamento da parte della Commissione ANVUR del Ministero della Università e della Ricerca, se non vengono apportati correttivi tesi a migliorare i percorsi formativi del corso di laurea della stessa dando la possibilità alla Università di Chieti-Pescara di rivedere la convenzione con la Regione per qualificare gli spazi dedicati alla didattica;
- la qualifica di Ospedale DEA di 2° livello, atteso dal 2015, all’Ospedale di Pescara che la Giunta Regionale in carica assegnerebbe ricorrendo soltanto (chissà perché?) a un monitoraggio di 36 mesi dell’attività dei due Pronto Soccorsi (numero accessi e percentuale numero colore codici accesso anche pediatrici, etc.), dell’attrattività e dell’attività dei due Ospedali specie per quanto riguarda i reparti di alta specializzazione (Neurochirurgia e Politrauma a Pescara e Cardiochirurgia a Chieti) e dulcis in fundo per i progetti di edilizia sanitaria da attuare (Ospedale di Chieti da ristrutturare quasi del tutto con i lavori progettati sulla carta e ancora da attuare nonostante una proposta di finanziamento di 100 milioni di euro)……..
In campo sanitario si sta delineando un futuro decadente per la città di Chieti grazie alla programmazione della Giunta Regionale attualmente in carica”.
I Componenti del Comitato Civico Salute Pubblica di Chieti

