Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) aderisce alla campagna nazionale che propone di aumentare di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, comprese sigarette elettroniche e tabacco riscaldato. “La scuola non è solo un luogo di istruzione, ma uno spazio di tutela dei diritti e di responsabilità collettiva”, spiega il presidente del CNDDU, Prof. Romano Pesavento.
L’iniziativa, promossa da AIOM, Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM, punta a raccogliere 50.000 firme per una proposta di legge di iniziativa popolare. Non si tratta solo di una misura di sanità pubblica: è anche un atto di civiltà e un richiamo al valore dell’educazione democratica.
I numeri sul fumo in Italia sono allarmanti: 93.000 morti ogni anno, il principale fattore di rischio oncologico e un costo stimato di 26 miliardi di euro tra spese sanitarie e ricadute sociali. Dietro le cifre, però, ci sono persone, famiglie e comunità. Ed è proprio qui che la scuola può fare la differenza.
Secondo il CNDDU, educare ai Diritti Umani significa far comprendere agli studenti che la salute non è un bene esclusivamente individuale. È un diritto che si intreccia con le scelte personali, le politiche pubbliche e la sostenibilità del sistema sanitario. In quest’ottica, l’aumento del prezzo dei prodotti da fumo — che potrebbe ridurre i consumi fino al 37% — diventa anche uno strumento educativo: mostra il legame tra comportamenti individuali e responsabilità sociale.
Il Coordinamento invita gli studenti maggiorenni a esercitare la cittadinanza attiva firmando la proposta di legge sulla piattaforma del Ministero della Giustizia tramite SPID, CIE o CNS. Gli studenti minorenni, invece, possono diventare mediatori culturali nelle famiglie, promuovere il dialogo intergenerazionale e contrastare i falsi miti sul fumo e sui prodotti di nuova generazione.
“La scuola non è un’aula neutra, ma un laboratorio di democrazia”, sottolinea Pesavento. Qui si impara che libertà non significa dipendenza, che le scelte individuali hanno conseguenze collettive e che prendersi cura di sé vuol dire anche prendersi cura degli altri. La lotta al tabagismo diventa così una potente occasione didattica per educare alla prevenzione, alla consapevolezza scientifica e al rispetto della vita.
Per il CNDDU, formare cittadini consapevoli è il primo passo per costruire una società più giusta e sana. L’aumento del prezzo delle sigarette non è solo una misura economica: è un chiaro messaggio educativo, soprattutto per le giovani generazioni. Un messaggio che la scuola ha il dovere di raccogliere e rilanciare.

