Come ogni anno, anche per questa primavera Reggio Emilia rifiorisce spalancando le porte a Fotografia Europea, uno dei più attesi e importanti appuntamenti nazionali e internazionali di fotografia e arti visive.
Per questa edizione una novità coinvolge direttamente la nostra Regione, e in particolare fa parlare di sé attraverso una serie di scatti fotografici gli studenti del Liceo Artistico Nicola Da Guardiagriele di Chieti.
Giovanna Zampagni (1990), artista e docente dell’Istituto stesso, e Daniele Di Biase (1987), fotografo, hanno allestito la loro installazione dando avvio al percorso espositivo offerto dal Circuito Off di Via Roma, con macrofotografie (2,5 m d’altezza l’una!) dei giovani alunni del Liceo d’arte.
“Io Esisto Davvero” è il nome dell’opera, realizzata in collaborazione con l’Associazione Via Roma Zero e visitabile dal 26 aprile al 5 maggio 2024.
Questa XI edizione di Fotografia Europea ha come tema “La Natura ama nascondersi”: è proprio da questa frase che i due artisti decidono di decifrare questa natura nascosta attraverso una serie di esercizi performativi, e poi fotografici, prendendo a campione 20 studenti del Liceo Artistico Nicola da Guardiagrele di Chieti Scalo.
L’esposizione IO ESISTO DAVVERO, pensata da Zampagni e DiBiase e presentata con sottile poetica dalla curatrice Stefania Dubla (Matera, 1990), è stata pensata per essere collocata in spazio pubblico, per accogliere gli studenti nell’habitat di una realtà comune a tutti.
La ricerca è partita direttamente dalla palestra della scuola in cui, riportando le parole della curatrice, << il laboratorio è così intervenuto nel deformare gli spazi scolastici in angoli capaci di illuminare ogni sfaccettatura del loro essere, anche generando incoerenza e imperfezione. ... È così che G. si presenta all’obiettivo fotografico dietro una porta, con le labbra serrate e il desiderio di tacere la propria storia di migrazione per sfuggire al macrabro ludibrio occidentale. È così che P., che ha intrapreso un percorso di transizione di genere, racconta di sé attraverso una scultura pop, sorridendo attraverso di lei a chi è oggi e chi sarà domani. È così che L. che non parla ride forte se gioca a nascondino con le foglie senza temere gli occhi imbarazzati intorno.>>.
“Io Esisto Davvero” è un inno alla scoperta di sé e al riconoscimento della propria esistenza all’interno di un unico corpo globale, un corpo in cui, ammettendo la dissolvenza dei confini che chiudono concetti, si accetta la moltitudine come sola idea di natura.

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