Pubblichiamo di seguito il comunicato della consigliera comunale di Chieti, Serena Pompilio (Azione politica).
Un consiglio straordinario richiesto dalla metà dei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza per far sì che venga adottato un atto concreto che ad oggi non ancora esiste dopo 70 giorni dal fallimento della Teateservizi (20 febbraio scorso). Costretti a convocare un Consiglio straordinario per avere un contratto ponte o per sapere che lo stesso non esiste. Entrate non gestite se non grazie al senso civico dei teatini che stanno continuando a pagare salvo poi sentir parlare sistematicamente di sanzioni ed evasione (per i rifiuti, per i cani, etc). 70 giorni di nulla, di favole e chiacchiere da bar senza aver avuto un Piano B sbandierato a gran voce e senza aver prodotto atti concreti da presentare al curatore fallimentare salvo, però, addebitargli le responsabilità di un esercizio provvisorio. Si assumessero la responsabilità di raccontare la verità ai cittadini e di andare a casa se non hanno le competenze per concretizzare contratti ponte, affidamenti e gare europee.
