Il fenomeno dei furti dei canali di gronda in rame continua a destare preoccupazione a Chieti. Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi arrivate dalla zona di Piazza Malta, nuovi episodi si sono verificati anche nel quartiere San Michele, confermando un allarme che coinvolge più aree della città.
A raccontare l’ultimo episodio è Gianni Totino, residente proprio in zona San Michele, che si è accorto del furto rientrando a casa nella serata di ieri. «Abbiamo notato che mancava un pluviale del condominio – spiega –. All’inizio pensavamo a una bravata o a un danno accidentale».
Un’ipotesi durata poco. «Osservando meglio – prosegue – ci siamo resi conto che il tubo non era caduto: era stato strappato con forza dal fissaggio». Un’azione mirata, dunque, e non casuale.
Il sopralluogo improvvisato ha portato a una scoperta ancora più allarmante. «Ci siamo accorti che anche nei fabbricati vicini mancavano interi spezzoni dei canali di scolo. Tutti in rame, praticamente asportati quasi del tutto». Una dinamica simile a quella già segnalata nei giorni precedenti in zona Piazza Malta, dove diversi residenti avevano denunciato sparizioni analoghe.
Questa mattina Gianni Totino ha contattato la caserma dei Carabinieri per denunciare il furto e si è poi recato personalmente presso la stazione di via Arniense per la formalizzazione della denuncia che gli è stata fissata per il 27 dicembre.
Un particolare emerso in caserma rafforza l’idea di un fenomeno diffuso: «La persona all’ingresso mi ha riferito che già una signora si era presentata per denunciare lo stesso tipo di furto, con le stesse modalità».
I canali di gronda in rame, sempre più spesso presi di mira per il loro valore sul mercato illegale, stanno lasciando dietro di sé danni agli edifici e costi elevati per i residenti. In città cresce la preoccupazione, mentre i cittadini chiedono maggiore attenzione e controlli per contrastare una serie di furti che, da episodi isolati, sembrano ormai configurarsi come un problema strutturale.

