Il capogruppo della Lega al Comune di Chieti, Mario Colantonio, interviene dopo il Consiglio comunale di ieri e replica alle dichiarazioni del sindaco Diego Legnini, accusandolo di aver trasformato l’intervento conclusivo dell’assise in una sorta di «comizio di chiusura».
Secondo Colantonio, nel suo intervento Legnini avrebbe attribuito al Governo nazionale e a quello regionale una serie di «dimenticanze» nei confronti di Chieti, arrivando a chiedere ai consiglieri di centrodestra e ai candidati sindaci sconfitti di intercedere con le forze politiche che governano a livello nazionale e regionale per ottenere aiuti concreti per la città.
Una ricostruzione che il capogruppo della Lega contesta con fermezza. «C’è qualche cosa che Legnini travisa volutamente», sostiene Colantonio, ricordando come «l’amministrazione Ferrara ha avuto oltre 64 milioni di euro di finanziamenti per opere pubbliche in quattro anni e non è stata capace di spenderli o li ha spesi male».
Colantonio elenca quindi una serie di interventi e risorse che, a suo giudizio, dimostrerebbero come il nuovo governo cittadino abbia già ottenuto risultati nei rapporti con l’esecutivo nazionale.
Tra questi, i 2,7 milioni di euro del Ministero della Cultura destinati al rifacimento della copertura e della facciata del Teatro Marrucino e i 16,7 milioni di euro di fondi del Demanio dello Stato per la realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri, destinata a ospitare il Comando provinciale, la Compagnia e la Stazione Chieti Centro, oltre agli alloggi per il personale all’interno dell’ex Caserma Berardi. Risorse che, sottolinea Colantonio, sarebbero state «inesistenti o bloccate da nove anni».
Nel suo intervento il consigliere cita inoltre lo slittamento al 31 dicembre 2027 della scadenza per l’ultimazione di alcuni lavori finanziati dal PNRR, relativi alla rigenerazione urbana e agli edifici storico-monumentali. «Guarda caso – osserva Colantonio – Chieti ha ben 16 milioni di euro investiti in cantieri di questa natura che si trovano in forte ritardo realizzativo», richiamando, tra gli altri, il parcheggio di piazza Garibaldi e gli interventi di via dei Conventi.
Da qui la provocazione rivolta ai cittadini: «I cittadini di Chieti hanno visto bene? Paradossalmente una coalizione di centrodestra al governo della città avrebbe ottenuto questi risultati in un mese e mezzo?».
Colantonio punta quindi il dito contro quella che definisce una distorsione nell’attribuzione dei meriti: «Una cosa è certa: i meriti diventano di chi chiede e non di chi elargisce».
Il capogruppo della Lega legge infine nell’intervento del sindaco anche una preoccupazione per la situazione finanziaria dell’ente. A suo giudizio, Legnini avrebbe già messo le mani avanti rispetto alla difficoltà di risolvere i problemi economici del Comune nell’arco dei cinque anni di mandato.
«Avrà a che fare con l’economia di Chieti e dei suoi cittadini e con le capacità di saper amministrare su questo territorio, senza i “rubinetti economici di Stato” che lui ben conosce», afferma Colantonio, richiamando il passato di Legnini come sottosegretario all’Economia e come commissario straordinario per la ricostruzione dopo i terremoti in Abruzzo, Marche e Umbria e, successivamente, a Ischia.
Secondo il consigliere, proprio questa esperienza avrebbe spinto il sindaco a chiedere il sostegno della stessa opposizione. «Fortemente preoccupato, chiede aiuto in soccorso alla sua opposizione», sostiene.
Colantonio conclude invitando ad attendere i risultati concreti dell’amministrazione. «Intanto vediamo gli effettivi risultati del suo lavoro sulla città – afferma – e con il tempo si valuteranno gli aspetti positivi, ma soprattutto quelli negativi per la città».
Il messaggio finale, accompagnato dall’augurio di buon Ferragosto, è dunque un invito a rimandare il giudizio sull’amministrazione Legnini ai prossimi mesi, quando sarà possibile misurare sul campo la capacità della nuova giunta di trasformare finanziamenti, programmi e impegni in opere effettivamente realizzate.
