La danza come narrazione, ricerca interiore e spazio in cui tradizione e contemporaneità dialogano. È questa la visione di “Fantasie di Danza”, lo spettacolo di fine anno del Centro Studi Danza diretto da Centro Studi Danza con la direzione artistica di Cristina Nudi, in programma sabato 20 giugno alle ore 21 al Teatro Marrucino.
Più che una semplice esibizione di chiusura, lo spettacolo si configura come un vero e proprio viaggio artistico, articolato tra epoche e linguaggi differenti, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo formativo della danza e la sua capacità di dare forma all’esperienza umana.
L’apertura è affidata a “La Figlia del Faraone”, grande titolo del repertorio classico sulle musiche di Riccardo Drigo, ispirato alle coreografie di Marius Petipa. Cristina Nudi e Regina Salvatore ne propongono una rilettura che conserva il fascino del balletto ottocentesco, arricchita dalle danze di carattere curate da Elena Plyuskova. Il risultato è un omaggio alla tradizione classica, tra atmosfere esotiche, eleganza e virtuosismo tecnico.
Con “Black Swan” il registro cambia e si fa più introspettivo. La creazione neoclassica di Cristina Nudi prende ispirazione dall’immaginario del cigno per trasformarlo in una riflessione sull’identità e sulle fragilità interiori. Il “cigno nero” diventa metafora di ciò che resta nascosto: emozioni trattenute, paure, vulnerabilità e parole non espresse. La coreografia invita così a riconoscere e accogliere queste dimensioni, trasformando l’ombra in consapevolezza.
La terza parte dello spettacolo esplora invece i linguaggi contemporanei. L’apertura è affidata a due coreografie nate dal lavoro di ricerca condotto durante l’anno con i coreografi e danzatori Martina Nadalini e Roberto Carrozzino, che hanno guidato gli allievi dei corsi intermedi e avanzati in un percorso creativo e compositivo.
Segue “Onde Interiori”, una raccolta di coreografie che mette in relazione musica pop e danza contemporanea, unendo mondi sonori differenti attraverso il linguaggio del movimento. Il filo conduttore è la capacità della danza di raccontare emozioni, relazioni e stati d’animo.
A chiudere la serata sarà “Di testa e di cuore”, ideato da Cristina Nudi e Regina Salvatore. Sulle note di Smile, Cabaret, New York, New York e Smooth Criminal, lo spettacolo accompagna il pubblico in un percorso dedicato alla fiducia e alla condivisione. Un cappello che passa di mano in mano tra i danzatori diventa simbolo di relazione, sostegno reciproco e costruzione di legami autentici.
Il messaggio finale del Centro Studi Danza è chiaro: la crescita artistica e quella umana sono inseparabili. E la danza, ancora una volta, si conferma un linguaggio privilegiato per raccontarle entrambe.
