Pubblichiamo di seguito il comunicato del Consigliere comunale Forza Chieti,Stefano Maurizio Costa.
Penso di non essere il solo, in una città di antica e riconosciuta cultura, a chiedermi in base a quale autorità la nostra Giunta comunale si permetta di dare indirizzi operativi per il futuro della Teate Servizi al curatore fallimentare. Ricordo a questo punto che il curatore agisce in piena e assoluta indipendenza nello svolgere il ruolo che gli è stato affidato e che l’amministrazione comunale se voleva avere peso e capacità decisionali avrebbe dovuto operare come ha già fatto riprendendo a carico il servizio cimiteriale e parcheggi. Si poteva arrivare a questa decisione anche facendo alla riscossione ordinaria, visto e considerato che la banca dati che si cita presenta già tutti i dati per per la bollettazione della Tari. Dati che il comune ha, con nome e cognome delle famiglie e delle aziende alle quali si deve notificare il ruolo da onorare. Peraltro In diverse riunioni svolte nei mesi passati dalla sentenza di fallimento il curatore ha specificato che la riscossione ordinaria è da considerare difficoltosa da gestire in quanto chi gestisce questa fase con le somme incassate dovrebbe pagarci gli stipendi ai 11/12 dipendenti. Tale sarebbe anche con la riscossione coattiva dell’Ufficio delle entrate dal 2018 fino al 2022, che ristrengerebbe ancora di più le possibilità di azione del curatore. Per tutti questi motivi ritengo che per l’amministrazione comunale sarebbe più giusto ed anche efficace invece di tentare puerilmente di scaricare su altri ogni possibile colpa, riprendersi il servizio fino alla chiusura del pregresso.
