Si apre un fronte di tensione tutto interno alla maggioranza di centrosinistra che governa il Comune di Chieti. Nel mirino della consigliera delegata alle associazioni, Barbara Di Roberto, finisce il nuovo regolamento per la gestione dei centri sociali proposto dall’assessore Marco Di Gregorio, esponente della stessa amministrazione guidata dal sindaco Diego Ferrara.
Uno scontro che assume un peso politico rilevante proprio perché si consuma all’interno dello stesso schieramento. Al centro delle critiche ci sono innanzitutto le tempistiche: «È inaccettabile affrontare solo ora, a fine mandato, una materia così complessa», attacca la consigliera, sottolineando come il tema sia rimasto fermo per mesi per poi riemergere improvvisamente nell’ultimo Consiglio comunale utile.
Ma il nodo è anche politico. L’assessore, espressione del gruppo “Liberi a Sinistra”, sosterrà alle imminenti elezioni comunali di maggio un candidato sindaco diverso da quello dell’attuale amministrazione. Un elemento che, secondo la delegata, rende ancora più discutibile il tentativo di approvare in extremis un regolamento destinato a incidere anche sulla prossima consiliatura.
Le perplessità entrano poi nel merito del provvedimento. Vengono segnalati possibili profili di illegittimità, in particolare rispetto alla condizione di dissesto finanziario del Comune e alle norme del Codice del Terzo Settore. «Portarlo al voto oggi – avverte Di Roberto – significa agire con irresponsabilità verso le associazioni», mettendo in guardia dalle conseguenze per chi gestisce — e per chi gestirà — gli spazi comunali.
Il punto, quindi, non è solo tecnico ma anche politico: l’approvazione a fine mandato rischierebbe di vincolare la futura amministrazione con norme di difficile interpretazione e applicazione.
Da qui la richiesta di un passo indietro, con il ritiro della proposta prima dell’approdo in Aula. In caso contrario, è pronta la battaglia in Consiglio, con la promessa di contestare il provvedimento «con carte e riferimenti normativi alla mano».
«La mia priorità – conclude la consigliera – è tutelare il tessuto associativo cittadino». Un messaggio che va oltre il merito del regolamento e che mette in luce una frattura sempre più evidente all’interno della maggioranza.