Si intensifica il confronto politico a Chieti sulla futura gestione del servizio rifiuti. Al centro della polemica la proposta della società Ecolan e il cambio di posizione del gruppo Liberi a Sinistra, criticato dal consigliere comunale Stefano Maurizio Costa.
Secondo Costa, in commissione comunale il piano Ecolan era stato ritenuto non conveniente per la città, mentre oggi viene sostenuto apertamente. Un’inversione che il consigliere collega al clima elettorale e che, a suo avviso, solleva dubbi sulla coerenza politica.
Nel merito della proposta, le criticità evidenziate riguardano la qualità e la quantità dei servizi previsti. Il capitolato indicherebbe una riduzione di alcune prestazioni e una diminuzione delle frequenze di raccolta: ad esempio, il ritiro della carta per le utenze domestiche passerebbe da una volta a settimana a una ogni quindici giorni. Anche i tempi destinati alla pulizia delle aree mercatali, fissati in due ore, vengono giudicati insufficienti per garantire interventi completi.
Tra le questioni aperte figura inoltre l’assenza di un piano neve, ritenuto essenziale per la gestione delle emergenze invernali. Dubbi emergono anche sull’inserimento di servizi aggiuntivi, come la manutenzione del verde scolastico richiesta dal sindaco Diego Ferrara e proposta da Ecolan senza costi extra. Una scelta che, secondo Costa, solleva interrogativi sia sulla copertura economica sia sulla compatibilità con la normativa Tari, trattandosi di un servizio fuori perimetro.
Resta poi il tema occupazionale. Non emergono garanzie esplicite sull’assorbimento dei lavoratori attualmente impiegati, tra cui quelli delle cooperative sociali, come i circa 40 addetti coinvolti, né sui dipendenti comunali, stimati in circa 100 unità. Per questi ultimi resta incerto il futuro impiego: potrebbero essere destinati esclusivamente al servizio cittadino oppure impiegati anche in altri comuni serviti da Ecolan.
Infine, il consigliere solleva una questione di equità, chiedendo se ai lavoratori del settore rifiuti venga riservata la stessa attenzione già dimostrata in passato per altre realtà locali. Un interrogativo che contribuisce ad alimentare un dibattito politico sempre più acceso, destinato a proseguire nelle prossime settimane.
