Siglato questa mattina, in Prefettura a Chieti, il “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e dei clienti”, un accordo che rafforza la sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e sistema creditizio per contrastare assalti agli sportelli automatici e reati predatori.
A sottoscrivere l’intesa è stato il Prefetto D’Agostino, alla presenza del Questore Marseglia, del Comandante Provinciale dei Carabinieri Di Caro e del Tenente Colonnello Saviello per il Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Per il settore bancario ha firmato il Coordinatore del Centro di ricerca dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) Iaconis. All’iniziativa hanno aderito diversi istituti di credito attivi sul territorio: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare Pugliese, BPER Banca, BDM Banca, Intesa Sanpaolo e UniCredit. Il Protocollo punta a potenziare la collaborazione istituzionale e a introdurre nuove misure di prevenzione e sicurezza passiva, sfruttando tecnologie avanzate per garantire risposte rapide agli attacchi e una tutela più efficace dei beni custoditi nelle filiali.
“Una vera e propria scorta tecnologica per i risparmi dei cittadini”, l’ha definita il Prefetto D’Agostino, sottolineando come l’accordo non si limiti alla protezione degli istituti di credito, ma favorisca la creazione di una rete informativa di ultima generazione. Fondamentale, in questo senso, il contributo dei dati forniti dall’OSSIF, che consentiranno di mappare con precisione le aree a maggior rischio nella provincia e di pianificare servizi mirati di controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine. Duplice l’obiettivo: rendere sempre più difficili, fino a scoraggiarli, gli assalti agli sportelli ATM grazie a sistemi di difesa passiva evoluti e proteggere i clienti, in particolare gli anziani, da truffe e reati predatori allo sportello.
“Lo Stato a Chieti non rincorre il crimine, ma cerca, con ogni mezzo a disposizione, di anticiparlo”, ha ribadito il Prefetto, evidenziando l’intenzione di colpire non solo gli autori dei reati con misure repressive, ma anche la convenienza economica delle azioni criminali, attraverso strumenti che rendano inutilizzabile la refurtiva.
Un accordo che, nelle intenzioni dei firmatari, trasforma la sicurezza da principio astratto a realtà quotidiana, rafforzando nei cittadini – soprattutto nei piccoli centri – la percezione di legalità e la coesione sociale. Il Prefetto ha infine ringraziato l’ABI per la collaborazione e per il qualificato supporto informativo assicurato alle forze dell’ordine sul territorio, ribadendo che la provincia di Chieti merita un sistema creditizio protetto dalle aggressioni criminali.
