Chieti, il sindaco Ferrara e l’assessore Zappalorto: “Assurdo l’attacco del Wwf”

“Restiamo sconcertati dall’ultimo attacco da parte del WWF regionale contro il taglio delle alberature pericolose che potremmo essere costretti ad operare se saranno confermate le diagnosi certificate dagli agronomi incaricati dal Comune. Non è la prima volta che ci troviamo di fronte a contestazioni prive di fondamento e di affidabilità, considerato che la scelta di abbattere non è mai superficiale da parte nostra e che non avviene mai a cuor leggero, ma si rende necessaria perché la sicurezza dei nostri concittadini e di quanti frequentano la città viene prima di tutto. Una scelta che fino a oggi è stata sempre seguita da ripiantumazioni”, dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e Verde pubblico Chiara Zappalorto. “Nonostante le diagnosi che impongono provvedimenti quando sono così chiare e definitive, come l’associazione ha avuto modo di constatare, visto che abbiamo anche messo a disposizione uffici e documenti, abbiamo richiesto ulteriori approfondimenti tecnici strumentali sulla salute e la stabilità di una ventina di esemplari, dichiarati malati dall’indagine visiva – spiegano gli amministratori – . Dal momento, poi, che si trovano in un’area sensibile e che presentano problemi agli apparati radicali, abbiamo deciso di approfondire la diagnosi anche a livello strumentale, in modo da avere un quadro completo e preciso sulla pericolosità. Rimuoveremo quelli a rischio caduta, cercando di salvare gli esemplari veramente salvabili. La manutenzione della città oggi è cosa difficile e delicata, soprattutto per lo stato di dissesto economico e finanziario che abbiamo ereditato insieme all’annosa mancanza di manutenzioni sia degli alberi e sia delle strade, che per chi amministra sono entrambi situazioni prioritarie. Dire che in città esistono situazioni di pericolo più incombenti, come rfa il Wwf nella nota, citando ripetutamente le buche e imbarcandosi in una valutazione politica fuori luogo e inopportuna, significa sminuire la pericolosità di un albero a rischio caduta che potrebbe avere un potenziale ben più grave di quello paventato dal Wwf nella sua nota. Ci sembra grave che una sigla che dovrebbe tutelare il verde e la comunità si approcci al problema in modo così superficiale, considerato pure che lo stato delle strade è ben noto a chi governa oggi, tanto che ci stiamo spendendo con ogni mezzo per intervenire sulle situazioni che destano maggiore preoccupazione, cercando di impiegare le poche risorse che abbiamo nel modo più ampio possibile. Restiamo stupiti inoltre anche dal fatto che la manutenzione di 20 alberi a Chieti desti più preoccupazione al Wwf regionale della radicale eliminazione del verde pubblico fatta in altri centri vicini per ragioni estetiche e non di sicurezza, scelte su cui non abbiamo visto tanta animazione come quella che registriamo su quella che è una doverosa opera di manutenzione”.

 

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