Pubblichiamo di seguito il comunicato dei consiglieri di FDI al Comune di Chieti, Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia.
In merito alle recenti polemiche nate attorno alla vicenda del San Camillo e alle dichiarazioni dell’amministrazione comunale, il nostro gruppo consiliare intende chiarire la propria posizione e ribadire l’importanza di un progetto che guarda al futuro della città.
L’iniziativa della Regione di riqualificare, diversamente dalle spoliazioni a cui ci hanno abituato i passati Governi di csx, l’ex ospedale San Camillo rappresenta un’opportunità unica per ridare vita a un’area dismessa e creare nuove prospettive di sviluppo. La delocalizzazione del tribunale, a soli 1,5 km dall’attuale sede, non solo consentirà di migliorare l’efficienza dei servizi giudiziari, ma aprirà la strada a nuove possibilità urbanistiche.
Il San Camillo può diventare il cuore pulsante di una vasta area, un polo attrattivo per residenti, imprese e visitatori. Un luogo dove la storia si intreccia con il presente, dando vita a un futuro ricco di opportunità per la città. Dare al centro storico alcune nuove funzioni, vive e dinamiche, senza dover ricorrere al cemento o al penalizzante spacchettamento dei servizi in più sedi, attraverso il riuso degli spazi liberati da parte di una importantissima istituzione come l’università, vuol dire rendere per davvero Chieti un polo culturale e turistico di primaria importanza.
Ci sorprende, pertanto, l’atteggiamento critico di alcuni attori politici, che sembrano preferire la polemica alle opportunità, rischiando così di replicare la brutta figura già vista con la vicenda del raddoppio della ferrovia Roma-Pescara, dove Chieti è rimasta priva di qualsiasi ristoro aggiuntivo. Piuttosto, dove sono le levate di scudi nei confronti del Banco di Napoli che abbandona la città svendendo palazzo De Majo, venendo così meno all’impegno di trasformare lo stesso in un punto di riferimento per le attività sociali e culturali della Fondazione?
È bene ricordare che lo sviluppo di un territorio non può prescindere dalla collaborazione tra istituzioni e dalla capacità di cogliere le opportunità che si presentano ed è pertanto fondamentale che la comunità teatina nel suo complesso si unisca attorno a questo unico progetto percorribile, compresa l’amministrazione comunale. Dal canto nostro, abbiamo chiesto, sin dall’inizio, al Presidente Febo, di instaurare un tavolo tecnico a cui potessero partecipare tutti gli attori protagonisti dell’azione di governo, per poterci raccordare con interlocutori certi e no con proposte obsolete e fino ad ora non realizzate. Alle promesse e ad i buoni propositi, però, non sono mai seguite azioni concrete. Ci auspichiamo che, di fronte ad un progetto di tale portata, ci si approcci con una visone unitaria ed organica sia del sistema giustizia sia di città e no come chi ha a cuore gli interessi di alcune parti.
