Dopo il jazz elegante di Simona Bencini che ieri ha toccato con il suo tour piazza G.B. Vico, domani si arriva al penultimo appuntamento, quello con Tim Garland, uno dei sassofonisti più ricercati nella scena internazionale e Michele di Toro Trio, formazione che vede Di Toro, che con Emanuele La Plebe è uno dei direttori artistici della rassegna, al piano, Yuri Golubev al contrabbasso e Marco Zanoli alla batteria. Ingresso gratuito. “La rassegna sta avendo un importante successo e per domani propone un altro appuntamento da non perdere, perché a Chieti suonerà un musicista di grandissimo talento, che è stato per lungo tempo nella band di Chick Corea, una delle colonne del jazz mondiale, scomparso a febbraio 2021 – dice il vicesindaco e assessore ai Grandi Eventi, Paolo de Cesare – La serata sarà l’occasione per godere del suo talento e di un repertorio ampio e variegato che si fonde a quello del Michele Di Toro Trio, che accompagnerà Garland nell’esibizione. Siamo certi che quest’anno Chieti abbia dato un segnale forte sul fronte della musica jazz, proponendo appuntamenti aperti al pubblico di grande impatto e, soprattutto, di grande qualità. Una strada che siamo intenzionati a proseguire e potenziare, affinché possa crescere anche questa vocazione che si sta manifestando promettente e molto gradita al pubblico, che arriva anche dal territorio per assistere agli spettacoli nel cuore della nostra città”.

Bio e informazioni.

Tim Garland è nato a Ilford, nell’Essex, ed è cresciuto a Canterbury, nel Kent. Ha iniziato con il clarinetto e il pianoforte prima di passare al sassofono all’età di quindici anni. Alla Guildhall School of Music ha studiato jazz e composizione classica. Nel 1988 registra il suo primo album, Points on the Curve. Come bandleader, ha ottenuto il riconoscimento per la prima volta con il gruppo crossover jazz/folk Lammas (che includeva Don Paterson e Christine Tobin), proseguendo con una serie di gruppi a suo nome, la Dean Street Underground Orchestra, Storms/Nocturnes, Acoustic Triangle e il Progetto Faro. Negli anni ’90 ha lavorato con Ronnie Scott e Ralph Towner. Dopo aver pubblicato Enter the Fire, il suo secondo album da leader, è diventato un membro della band Origin guidata da Chick Corea. Ha anche fatto parte di band guidate da Bill Bruford, Allan Ganley e John Dankworth. Ha svolto commissioni dalla Royal Northern Sinfonia, dalla BBC Concert Orchestra e dal Westminster Abbey Choir, nonché da piccoli e grandi ensemble jazz. Nel 2013 ha presentato in anteprima la sua suite Songs to the North Sky per trio jazz e orchestra, scritta nel 2012 per il trio Lighthouse con la Royal Northern Sinfonia, eseguita da loro e dalla London Sinfonia. Nel 2009, Garland ha vinto un Grammy Award per la sua parte nella creazione di “The New Crystal Silence”, che ha celebrato la partnership di Chick Corea e Gary Burton. Ha orchestrato cinque brani di Corea per la Sydney Symphony Orchestra.

 

Il Michele di Toro trio si distingue per la compresenza di elementi moderni e tradizionali: la formazione, il piano trio, pur rispettando i ruoli consolidati delle tre voci strumentali in cui il pianoforte è lo strumento “centrale”, riesce a creare fin dalla prima nota tre piani sonori differenti che si compenetrano e si accompagnano dando luce ora ad uno ora all’altro strumento. Il pianoforte quindi non è piu strumento “solista” bensì diviene comprimario dello scenario sonoro insieme al contrabbasso e alle percussioni. Una musica quindi che è il risultato di tre primarie personalità artistiche.Il repertorio è contemporaneo e l’interplay tra i musicisti spazia da un equilibrio classico all’esplorazione sonora più raffinata.

 

Michele Di Toro, nato nel 1974, si e diplomato al conservatorio di Pescara e si è perfezionato presso l’Ecole Normale de Musique A. Cortot di Parigi. Sempre spinto dalla curiosità verso “generi” differenti e forte di una virtuosistica tecnica pianistica, con la musica ha un rapporto “giocoso” che emerge nella libertà e la freschezza con cui utilizza i vari linguaggi musicali: dal rigore della musica classica alla gioiosa sonorità dello stride-piano, da atmosfere liriche e melodiche a fraseggi ritmici ed eloquenti.

 

Yuri Goloubev,nato a Mosca nel 1972, è un virtuoso del contrabbasso. Musicista estremamente versatile, eccellente compositore e arrangiatore, ha militato per oltre 10 anni come primo contrabbasso della famosa orchestra da camera “I Solisti di Mosca” per dedicarsi poi esclusivamente alla musica jazz. Nel 2002 ha ricevuto il prestigioso premio “Artista ad honorem della Russia”. Si è esibito nei maggiori festival e sale da concerto del mondo.

 

Marco Zanoli, nato nel 1971, ha nel suo stile una straordinaria vitalità ritmica unita ad un delicato gusto per la ricerca timbrica ed una profonda espressività. Collabora da anni con importanti jazzisti italiani e ha suonato nei maggiori festival jazz italiani nelle più importanti sale da concerto italiane.

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